Coronavirus Angri, la storia di Raffaele, l’infermiere risultato positivo

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«L’ho scoperto con il tampone, in quei giorni avevo avuto soltanto un leggero mal di testa», spiega in una lettera aperta. in cui ha rivelato la sua vicenda, esprimendo la sua solidarietà verso chi si trova nella sua stessa situazione e  invitando le istituzioni sanitarie a cambiare l’assistenza verso i “portatori sani”, a non essere lasciato solo o dimenticato.

Raffaele Sicignano, nel giorno del 52esimo compleanno, ovvero venerdì scorso, è stato costretto a chiudersi in una stanza del suo appartamento di 90 metri quadri ad Angri. L’infermiere, in servizio a Cardiologia dell’ospedale “Ruggi” di Salerno, era risultato positivo al Covid-19, nonostante non mostri alcun sintomo della malattia.