Questa pandemia ha sicuramente inasprito gli animi e non c’è da meravigliarsi considerando le ingenti somme di denaro perse dai lavoratori, in particolare da quanti hanno la partita Iva e hanno attività commerciali.
I toni sono sempre più esacerbati e in questo mare di recriminazioni, il Papa da Santa Marta, da dove ogni giorno celebra la Messa, è continua l’esortazione all’obbedienza di quelle che sono le regole indicate, e al silenzio rispetto a quello che il Pontefice definisce chiacchiericcio e non giova a nessuno.
È difficile mordersi la lingua e non dare sfogo a quelle che sono le considerazioni derivanti da un quotidiano sempre più difficile, precario e rischioso per troppe persone, ma Papa Bergoglio non ha dubbi ed è il primo a tacere da tempo.
L’unica parola che “l’Uomo vestito di bianco”, che abbiamo più volte visto solo nella bellissima piazza San Pietro, continua a proporci è la preghiera.
Anche stamane dalla piccola Chiesa da cui celebra la funzione religiosa trasmessa in diretta dalla Rai, l’indicazione è sempre la stessa: “In questo tempo nel quale si comincia ad avere disposizioni per uscire dalla quarantena preghiamo il Signore perché dia al suo popolo, a tutti noi, la grazia della prudenza e dell’obbedienza alle disposizioni perché la pandemia non torni”.
Le calunnie conducono al linciaggio, sostiene il Papa, e propone degli esempi: i colpi di Stato, il martirio dei cristiani, la Shoah.
Le parole colpiscono anche nel quotidiano, quando condannano la gente, e Papa Francesco ricorda che tutti siamo esposti alla tentazione, anche le istituzioni cristiane, del chiacchiericcio e insiste nell’evitare di lasciarsi sedurre da comportamenti simili.

