Masullo non c’è più, ma la sua lezione resta

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È morto a 97 anni a Napoli Aldo Masullo. Filosofo e politico, che aveva festeggiato il compleanno da poco, era nato ad Avellino nel 1923. Due anni fa, nel giugno del 2018, era stato insignito della cittadinanza onoraria dal Comune di Napoli,  nel corso di una cerimonia al Maschio Angioino. Considerato uno dei più grandi filosofi morali del secondo Novecento italiano, studioso di filosofia teoretica, attualmente era professore emerito di Filosofia Morale dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.  A proposito della morte disse alcuni mesi fa: “Mi avvio verso la morte con dispetto, più che con amarezza. A 96 anni la vita continua a stupirmi di provarla. La filosofia non ha nulla a che vedere con l’introspezione. La politica ha a che fare sempre e solo con la conquista e la conservazione del potere. Napoli è la città longeva, greca di sangue e di spirito, ma ibridata da innumerevoli culture, offesa da lunghe sopraffazioni e mai arresa”. Professore di Filosofia Morale all’Università Federico II di Napoli fino alla fine ha continuato a descrivere con illuminata lucidità i fenomeni contemporanei, bellissima la sua poesia scritta per lo studente migrante del Mali annegato nel mediterraneo con il documento della scuola cucito nei vestiti.