Nuova identità per la Reggia di Caserta con ha presentazione del nuovo logo non proprio ben accolto.
Ua specie di rinascita quella del sito vanvitelliano che, attraverso la nuova grafica del logo, rappresenta in sintesi la visione e gli intenti del museo, diventando quindi un brand.
“La nuova forma dell’identità della Reggia di Caserta è una delle numerose attività che porteremo alla luce entro l’anno“, ha spiegato nel corso della conferenza stampa di presentazione della nuova identità visiva del museo la direttrice Tiziana Maffei.
“Per dare forma a un brand abbiamo fatto emergere i caratteri profondi che connotano la Reggia di Caserta. La sua storia, che nasce dalla visione di un monarca; la sua arte, capace di diventare paesaggio; la sua cultura, che si trasforma in valore di produttività nel campo artistico, manifatturiero e sociale. La Reggia di Caserta è il più potente sogno dei Borbone. Quale testimonianza di bellezza ma anche espressione di ricchezza produttiva di Terra Felix. Ed è proprio su questo che intendiamo scommettere. Perché la Reggia è istituto al servizio dello sviluppo sostenibile della società, all’insegna degli obiettivi dell’Agenda 2030”.
Un logo, quindi, che si assume delle responsabilità e che reca intrinsechi dei significati importanti, e per questo motivo deve essere impeccabile. Sul nuovo logo però nelle ultime ore girano non poche parodie, complice a quanto pare una grafica che ispira, ricorda o alimenta un immaginario collettivo più o meno pop.
Infatti sul profilo Facebook ufficiale del sito vanvitelliano, l’accoglienza non è stata delle migliori. Centinaia di commenti quasi tutti negativi.
I più diretti: “Mi ricorda un caseificio“; “Rimanda al logo di un hotel a 4 stelle“; “Mi fa venire in mente Reggio Calabria“; “Mi sembra il logo di una catena di alberghi“; “Sembra il marchio di una villa in affitto per matrimoni“; “E’ l’insegna di un residence?”
Non potevano poi mancare i commenti sarcastici relativi al costo per l’operazione comunicazione: 37mila euro investiti.

