Fa scalpore, indignazione il termine giusto, lo scandalo della cremazioni funebri. I poveri familiari hanno visto letteralmente profanare i propri cari defunti per false cremazioni. Le ‘indagini sono condotte dalla procura di Roma che cerca di far luce sul macabro malaffare del cimitero di “Prima Porta”, accusato di cremare salme ma restituiva ai cari un’urna con del semplice terriccio.
Immediata la reazione degli operatori del settore. A Scafati, in particolare la ditta onoranze funebri “Hermes”, esclusivista cremazioni, ha voluto esprimere il proprio dissenso, non solo, ha ideato un sistema che certifichi le cremazioni. Consiste nel dotare la cassa sigillata e destinata al forno di un pezzo di puzzle, un cuore, che combaci perfettamente e abbia la stessa matrice del pezzo rilasciato ai parenti.
In tempi di covid, le ditte funebri autrici della malefatta hanno trovato un occasione per fare un affare. Adesso si sta cercando di fare luce sulla vicenda, anche per capire dove sono finite le salme sostituite con del terriccio.

