Scafati. L’assessore alla Sanità dottor Alessandro Roberto Arpaia fa chiarezza sulle USCA (Unità Specializzate di Continuità Assistenziale) attraverso un lungo post pubblicato dal suo profilo Facebook.
“Le USCA in tutta la regione sono 120, istituite a seguito del DL 14 del 20/03/2020 e organizzate dalle Asl e cocordinate dai SEP aziendali (Servizio di Epidemiologia Pubblica Aziendale).
Dopo alcuni giorni da tale decreto mi sono interfacciato più volte con i dirigenti del nostro distretto per capire i motivi del ritardo dell’attivazione del servizio in questione. Al di là di alcune fantasiose supposizioni (interessi personali dei medici che fanno parte del consiglio comunale) l’unica ragione di tale ritardo era dovuta alla mancata disponibilità di medici per tale servizio vista la nota carenza di tali figure professionali. Dopo circa un mese, grazie anche all’impegno del direttore sanitario Dott. Vecchione Pio e grazie alla disponibilità di 5 medici ad effettuare tale servizio, la settimana prossima sarà attivo la prima postazione USCA nel nostro distretto sanitario e forse dell’intera Asl Salerno. I medici dell’USCA saranno formati per la specifica problematica dal dott. Giusto Elio e dalla dott.ssa Baldi Michelina.
La direzione sanitaria ha deciso, per un fatto logistico di spostamenti dei medici, di porre la sede ad Angri ma i medici opereranno su tutto il territorio del distretto sanitario 61 cioè Scafati, Angri, Corbara e Sant’Egidio del Monte Albino. Ho chiesto al direttore sanitario del distretto l’impegno a istituire, se si renderanno disponibili altri medici, un presidio anche a Scafati tenuto conto che per la popolazione del nostro distretto dovrebbero operare 2 USCA. Il compito dei medici USCA sarà la gestione domiciliare clinica sia dei pazienti con diagnosi certa di Covid ma anche dei casi sospetti in quarantena e funzioneranno tutti i giorni dalle 08 alle 20.
Le USCA dovranno coordinarsi con i medici di famiglia e i pediatri di base per la gestione clinica e terapeutica dei pazienti affetti o sospetti Covid 19. Le terapie saranno prescritte e decise dai medici di base dei pazienti iscritti nei loro elenchi . Infatti i medici di famiglia in base alla determina del 17 marzo 2020 dell’Agenzia Italiana del Farmaco stabilisce che possono prescrivere i farmaci per la terapia del Covid 19 in base ai protocolli terapeutici con la rimborsabilità a carico del Servizio sanitario nazionale dei medicinali clorochina, idrossiclorochina, lopinavir/ritonavir, danuravir/cobicistat, darunavir, ritonavir per il trattamento anche in regime domiciliare dei pazienti affetti da infezione da SARS-CoV2 (COVID-19). (Determina n. DG 258). (20A01706) (GU Serie Generale n.69 del 17-03-2020).
Per i pazienti Covid positivi ma che non necessitano di ricovero i medici USCA seguiranno i pazienti in collaborazione con i rispettivi medici di famiglia di tali pazienti fino o alla loro guarigione a seguito di 2 tamponi negativi eseguiti a distanza di 7 giorni (saranno loro stessi ad eseguirli) o fino a quando le loro condizioni dovessero purtroppo aggravarsi e richiedere il ricovero urgente”.
L’assessore Arpaia, medico pediatra, conclude la sua spiegazione rassicurare e tranquilizzare i cittadini “che non saranno abbandonati in caso di malattia né dalle strutture mediche del territorio né dalle istituzioni comunali che sulla problematica dell’epidemia lavorano continuamente nell’interesse della collettività“.

