Agro Solidale – l’intervento sul caso Concorsopoli

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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Nei giorni scorsi sono comparsi alcuni articoli che nel riportare fatti di corruzione per compra-vendita di posti nel Comune di Sant’Anastasia, contengono a latere anche insinuazioni circa presunte pressioni effettuate da amministratori del Comune di Sarno in procedure concorsuali per il reclutamento di operatori dell’Azienda Consortile “Agro solidale”. 

Negli articoli in questione, tali insinuazioni vengono attribuite al sig. Alessandro Montuori, titolare dell’ente di formazione e selezione denominato “Agenzia Selezioni e Concorsi”, arrestato, di recente, unitamente al segretario comunale e al Sindaco di Sant’Anastasia, per fatti relativi a concorsi truccati svolti in detto Comune. 

Invece, le vicende riguardanti Agro Solidale ed alle quali si fa riferimento negli articoli in questione, risalgono ad una procedura di reclutamento a termine, per dodici mesi, svoltasi nel 2018,di n. 10 operatori (n. 4 assistenti sociali, n. 1 psicologo, n. 2 esperti amministrativi, n. 1 esperto in comunicazione part-time, n. 1 esperto contabile e n. 1 esperto informatico part-time) rispetto alla quale il Montuori “avrebbe raccontato” [il virgolettato è dell’autore dell’articolo di stampa] di aver assistito, durante lo svolgimento di una delle prove scritte, alla espulsione, da parte della commissione d’esame, di un candidato “espressione della politica o persona vicina alla politica” [il virgolettato è riferito nell’articolo al parlare di Montuori] sorpreso a copiare il compito la cui traccia era stata elaborata due ore prima della seduta di prova. 

Orbene, si stigmatizzano tali insinuazioni a mezzo stampa che vedrebbero Agro Solidale coinvolta nel cd. “SCANDALO CONCORSOPOLI” [il virgolettato è l’occhiello dell’articolo] per una vicenda legata ad un presunto “Compito fantasma per Agro Solidale” [il virgolettato è il titolo dell’articolo] in quanto tali insinuazioni, oltre ad essere palesemente fumose, sono smentite dagli stessi fatti oggettivi descritti nell’articolo. 

Infatti, nel premette che la prova concorsuale in oggetto, benché finalizzata al reclutamento di personale a termine per dodici mesi – per cui la legge prevede anche procedure più semplificate come mere valutazioni mediante titoli e colloqui o raccolta di curriculum vitae o incarichi diretti a partita IVA – è stata strutturata, proprio al fine di garantirne al massimo la trasparenza e l’imparzialità, in due fasi (la prima consistente in una pre-selezione e la seconda in due prove scritte ed una orale), va precisato che il Montuori, come emerge dallo stesso articolo di giornale, ha partecipato solo alla prima fase, quella di pre-selezione limitando le sue funzioni, nella seconda fase, esclusivamente alla mera assistenza tecnica alle commissioni di valutazione, alle cui attività egli era totalmente estraneo. 

Ebbene, all’esito della prima fase, sono stati ammessi un numero di concorrenti pari a 10 volte ogni posto messo a concorso (cioè 40 concorrenti per 4 posti di assistente sociale, 20 concorrenti per 2 posti di esperto amministrativo, 10 concorrenti per 1 posto di psicologo, ecc.).Dunque, dall’elevato grado di ammessi alla seconda fase consegue con palmare evidenza che, nella fattispecie in esame, la eventuale capacità di influenzare il concorso da parte del Montuori è stata pressoché nulla. 

Tale capacità del Montuori è risultata poi di fatto del tutto annullata nella seconda fase concorsuale laddove, come emerge dallo stesso articolo di giornale, il presunto candidato a lui raccomandato dalla politica, poiché sorpreso a copiare, è stato immediatamente espulso ed escluso dalla prova dalla commissione d’esame alla quale il Montuori, si ripete, era completamente estraneo. 

E’ altrettanto utile al vero evidenziare che tutte le successive fasi concorsuali si sono svolte regolarmente senza alcuna contestazione ed, all’esito della pubblicazione delle graduatorie definitive, non si è registrato alcun ricorso amministrativo. 

In ogni caso, sarà facile, per chiunque intenda ulteriormente approfondire la vicenda in esame, riscontrare che l’Azienda consortile Agro solidale è tra i pochissimi soggetti nell’intera Regione Campania ad aver effettuato procedure di reclutamento così rigorose e trasparenti: una fase pre-selettiva,seguita da un vero e proprio concorso per titoli ed esami, con due prove scritte ed una prova orale. 

Sarà ancora più facile per i numerosi cittadini e per i tanti altri soggetti che ricevono quotidianamente servizi dall’Azienda e/o che interagiscono a vario titolo con la stessa riscontrare che tutto il suo personale e la dirigenza operano quotidianamente con assoluta professionalità, imparzialità e trasparenza, tutte qualità che Agro Solidale come Pubblica Amministrazione ha l’orgoglio di vantare avendo come suo cardine la filosofia di essere “Casa di Vetro”. 

22/04/2020 

Il Presidente del CDA Il Direttore 

Avv. Ferdinando Prevete Dott. Porfidio Monda 

Azienda Consortile Agro Solidale