Una maglietta azzurra con i personaggi del suo cartone animato preferito, dei palloncini bianchi, una sciarpa ricevuta in dono, dei fiori e pochi altri oggetti su quella piccola bara bianca appoggiata su un carrellino e ferma davanti alla cappella del cimitero di Stella Cilento poco prima della sepoltura. Ed è proprio nel cimitero del suo paese d’origine che si è tenuto il rito funebre di Francesco Cerone, “SuperChicco”, come hanno scritto i suoi coetanei nelle lettere di incoraggiamento a lui indirizzate durante i due anni della battaglia contro il tumore alle ossa che, domenica scorsa, lo ha strappato alla vita. Francesco aveva solo cinque anni e la sua morte ha gettato nello sconforto tutto il Cilento che tanto si era prodigato per aiutare la famiglia per sostenere i costi altissimi delle cure.
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