Scafati. Michele Russo torna a parlare delle Usca. Di seguito una nota apparsa sulla sua pagina Facebook.
“Il Decreto legge del governo del 9 Marzo 2020 stabiliva che dovevano essere istituite entro 10 giorni le USCA – Unità Speciali di Continuità Assistenziale, ogni 50.000 abitanti.
Si tratta di equipe mediche che a domicilio visitano e seguono i pazienti COVID o sospetti COVID. Sappiamo che i medici di base non effettuano tali visite, avendo con i pazienti solo contatti telefonici e valutando dai colloqui telefonici se fare o meno il tampone.
L’ASL Salerno con delibera del 17 Marzo ha previsto l’istituzione di 21 USCA di cui una a Scafati. I medici, con un compenso orario di 40 euro lordi, dovevano essere individuati tra medici di base, medici di continuità assistenziale o altri medici che avessero dato disponibilità.
Noi, come consiglieri comunali di ‘Insieme per Scafati’ abbiamo scritto all’ASL ed al Sindaco il 7 Aprile, per chiedere informazioni in merito. Ad oggi non registriamo sviluppi. Già avvertivamo l’esigenza di avere attenzione sulla situazione domiciliare.
Ci rendiamo tutti conto che se da un lato la situazione ospedaliera si è fatta meno preoccupante, ora bisogna assolutamente concentrarsi sulla medicina sul territorio, assistendo le persone a domicilio, cercando di arrivare il prima possibile sia con le visite che con i tamponi. Diversamente si rischia di arrivare sempre tardi.”




