Coronavirus – Franceschini: “Stiamo ragionando su una sorta di Netflix della cultura”

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L’emergenza sanitaria di Coronavirus ha ufficializzato, anche per i più restii, la incredibile potenzialità che il web e gli strumenti del digitale possono offrire alla promozione del mondo culturale.

Tutto il comparto culturale istituzionale, primi fra tutti i musei, si è completamente riversato online con numerosissime iniziative fortemente supportato dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo che, fin da subito, ha dato il via a varie campagne social, a partire da #iorestoacasa.

Nel programma ‘Aspettando le parole’, condotto da Massimo Gramellini su Rai3, il Ministro Dario Franceschini ha lanciato un’ipotesi ambiziosa: creare una piattaforma digitale a pagamento capace di trasmettere in tutto il mondo contenuti culturali e artistici di alta qualità.

Il Ministro nell’intervista a Gramellini: “Stiamo ragionando sulla creazione di una piattaforma italiana che consenta di offrire a tutto il mondo la cultura italiana a pagamento, una sorta di Netflix della cultura, che può servire in questa fase di emergenza per offrire i contenuti culturali con un’altra modalità, ma sono convinto che l’offerta online continuerà anche dopo: per esempio, ci sarà chi vorrà seguire la prima della Scala in teatro e chi preferirà farlo, pagando, restando a casa“.

In queste settimane di lockdown si è capita fino in fondo la potenzialità enorme del web per la diffusione dei contenuti culturali, c’è stato un esplodere di creatività, ed è proprio questa la base di partenza per sviluppare un progetto più strutturato“.

E sottolinea: “Il governo è impegnato a fare tutto il possibile perché tutti i settori della cultura ripartano: ma se è facile immaginare di riaprire un museo rispettando le misure di sicurezza, le distanze, la sanificazione degli ambienti, è più difficile invece pensare ad eventi che si tengono in luoghi affollati, come concerti, cinema teatri. Settori per i quali dovremo concordare con il comitato tecnico scientifico modalità che ne consentano la riapertura. E’ difficile adesso dire quali saranno i tempi, si può solo dire che faremo tutto il possibile. Quello che è certo è che bisognerà adattarsi, non è che arriva un giorno di colpo la normalità. Ci sarà una lunga fase di ritorno alla normalità in cui convivere con precauzioni e misure di sicurezza“.