Coronavirus – Gennaro Lamberti e Alfonso Maria Irollo- chiedono di porre fine al lockdown dei centri di Pma, Federlab

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“Lanciamo un appello al governo, al ministro della Salute Roberto Speranza ed a tutti presidenti delle Regioni: si ponga fine al lockdown dei centri di Pma (Procreazione Medicalmente Assistita)”. Lo chiedono, in una nota, Gennaro Lamberti e Alfonso Maria Irollo, rispettivamente presidente e rappresentante degli ambulatori Pma di Federlab Italia, tra le principali associazioni di categoria dei laboratori di analisi cliniche e dei centri poliambulatoriali privati accreditati con il Servizio sanitario nazionale. “In Italia, Paese in Europa con la più grossa riduzione delle nascite e con la popolazione più ‘anziana’ alla ricerca del primo figlio, più del 30% delle coppie è affetta da sterilità – spiega Lamberti – nell’ultimo periodo si è giustamente dato voce alle difficoltà economiche in cui si dibatte il nostro sistema produttivo, ma si ci è completamente dimenticati dei centri di Pma a dispetto del fatto che la terapia contro la sterilità sia un diritto per chi ne è affetto, previsto dalla Costituzione, chiarito dalla Legge”. “Il disinteresse della politica e il blocco dei trattamenti a causa del coronavirus, sta comportando – aggiunge Lamberti – un danno biologico irreversibile per molte coppie”. “Non possiamo nè dobbiamo dimenticarci delle coppie sterili e – denuncia il ginecologo Alfonso Maria Irollo – degli operatori di un settore che rischia di finire schiacciato per sempre sotto i colpi della crisi”. “Con il lockdown delle strutture – dice il rappresentante dei centri di Pma di Federlab – in tanti rischiano di veder svanire per sempre la possibilità di avere un figlio”. Da qui l’appello a Governo e Regioni “ad intervenire immediatamente ricordando che l’apertura dei centri Pma non è come quella di un normale esercizio commerciale. Insomma, non basta alzare la saracinesca per riprendere il servizio, ma occorre un lasso di tempo che va da 1 a 3 mesi dopo l’apertura, prima di poter effettivamente ripartire”.