Coronavirus, Napoli – L’appello di Luigi, 27 anni ricoverato in ospedale: “Restate a casa”.

0
79

«Non si è mai pronti ad affrontare certe situazioni. Un conto è sentirne parlare e un conto è viverle sulla propria pelle. Ho 27 anni e da circa un mese sono ricoverato in ospedale per positività al covid-19. Non auguro a nessuno questa odissea, notti insonni, incubi, febbre alta, bruciore atroce ai bronchi e ai polmoni, agitazioni, crisi respiratorie, ossigeno indispensabile h24, braccia bucate e piene di lividi, dolori ovunque, impossibilità ad alzarsi dal letto, flebo e terapie continue, provette e provette piene di sangue, tac e rx, tamponi su tamponi negativi prima del tanto atteso positivo». A scriverlo sui social è Luigi Cerciello, 27enne di Somma Vesuviana, noto nell’area per il suo impegno civile nella lotta all’abbandono dei cani. Un appello dal letto d’ospedale rivolto a tutti per fare capire cosa significa restare a casa.