Coronavirus – alla Carfagna piace la svolta europeista del Cav

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Ci serve decisione. Ci serve coraggio. Ci serve il superamento degli interdetti ideologici di tutte le parti in causa. L’elenco di questi tabù è presto fatto. Reddito di cittadinanza: lo abbiamo combattuto, ma per uscire dall’emergenza servirà una forma di sostegno flessibile ai singoli e alle famiglie rimaste senza mezzi di sostentamento, o con redditi fortemente ridotti: non basteranno elargizioni occasionali come i 600 euro. Bisogna rivalutare questo tipo di intervento, adeguarlo alla nuova situazione, dargli diversi contenuti, non ultimo l’impiego dei beneficiari nelle attività di sostegno sociale che saranno necessarie per gli anziani e le categorie a rischio. I voucher: l’emergenza ci ha insegnato quanto
siano importanti i lavori «dimenticati» dalla contrattualizzazione ordinaria,
dai rider ai braccianti agricoli. Vanno pagati meglio, vanno garantiti meglio.

Il Mes, anzi il nuovo Covid-Mes proposto dall’Europa: è una pioggia di miliardi a tassi inferiori a quelli di mercato che ci consentirebbe di ridisegnare e aggiornare il sistema sanitario italiano, fornendo risorse per una riforma altrimenti impossibile, per un’imponente tornata di assunzioni, per il miglioramento dei salari di tutti i soggetti della sanità (che a migliaia fuggono all’estero per la «tirchieria» dei trattamenti italiani).

Le parole di Silvio Berlusconi sul Mes rappresentano un segnale importante e un esempio che altri dovrebbero seguire sulla strada della rinuncia ai tabù. Vedremo chi avrà il temperamento e il coraggio di aprire nuove strade e chi resterà attaccato alla zattera dell’esistente a costo di vederla affondare.

alcuni passaggi dell’intervento odierno di Mara Carfagna su IL GIORNALE