Coronavirus – controlli dettagliati quando ripartirà l’industria

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La parola magica sarà: controlli. Se ripresa sarà, andrà verificata con scrupolo l’applicazione puntuale delle normative
per garantire la sicurezza e andrà fatto attraverso ispezioni serrate. Nel pomeriggio della Pasquetta più silenziosa di sempre, da Giuseppe Conte filtra una prima timida fiducia sulla probabile riapertura, a pezzi e a zone, dell’Italia. Anche prima
del 3 maggio. Con un occhio a quella grande e multiforme categoria che passa sotto il nome di Made in Italy e che è legata
all’andamento dell’export. Molto dipenderà dal comitato di esperti guidato da Vittorio Colao che affianca quello degli
scienziati. Tra i due già ci sono divergenze di vedute su modi e tempi con cui far ripartire il Paese. Anche perché epidemiologici e virologi, e con loro il ministro della Salute Roberto Speranza, ragionano in termini di contrasto al virus e sostengono
l’efficacia delle restrizioni. La task force, invece, ha il compito di individuare i criteri per le riaperture delle attività e Conte
l’ha voluta proprio per non ritrovarsi l’Italia in ginocchio tra un mese o poco più.