Insieme per Scafati a Salvati: “sette punti sui quali intervenire subito”

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‘Insieme per Scafati’, con spirito collaborativo, scrive al sindaco. Una lunga e puntuale lettera articolata in 7 punti nell’interesse del bene comune. I consiglieri Russo, Ambrunzo, Carotenuto e Grimaldi hanno messo nero su bianco 7 priorità, rispetto alle quali avvertono l’urgenza dell’intervento della massima istituzione locale.

Per sgombrare il campo da possibili strumentalizzazioni, nell’incipit della missiva è ben specificato che non v’è alcun piglio polemico ma leali intenzioni di collaborazione, considerato che “La difficile e drammatica fase storica che la nostra comunità sta attraversando deve imporre in tutti noi un ancora maggiore senso di responsabilità e di amore istituzionale nella gestione e nella programmazione della cosa pubblica”.
La colaizione ‘Insieme per Scafati’ segnala dunque le questioni che andrebbero celermente affrontate dalla Amministrazione Salvati.

1) Emergenza Sanitaria. Il nostro nosocomio cittadino sta risultando, nonostante legittime preoccupazioni e strumentali polemiche, una eccellenza preziosa nel campo della lotta al Covid19. DI questo ringraziamo dirigenza, medici e personale sanitario. Occorre ora istituire al più presto le USCA – Unità Speciali di Continuità assistenziale –, che sono delle vere e proprio equipe mediche, al fine di non sovraccaricare le strutture ospedaliere e, soprattutto, garantire ai cittadini colpiti dal virus, l’assistenza medica in tempo utile e prima della necessità di un eventuale ricovero. Occorre, inoltre, eseguire – nel rispetto della privacy – una precisa tracciabilità degli spostamenti dei pazienti risultati positivi, predisponendo la sanificazione dei luoghi da essi frequentati, e tamponi e misure cautelative di quarantena per le persone incontrate e frequentate.
Sarebbe inoltre importante, che il Comune acquistasse DPI e li distribuisse agli impiegati comunali, alle forze di polizia municipale e agli operatori commerciali locali (piccole botteghe, cassieri, etc.) che in questi giorni stanno svolgendo una preziosa e pericolosa attività di funzione pubblica.

2) Ordine Pubblico. Ringraziando le forze dell’ordine per il difficile e oneroso compito che stanno svolgendo, segnaliamo che occorre un maggiore presidio della forza pubblica all’interno del perimetro cittadino, onde evitare pericolosi assembramenti, con particolare riferimento alle aree di “ Fila “ nei pressi di attività commerciali ed al traffico veicolare. Servirebbe, inoltre, una “sistematizzazione” delle Ordinanze emesse dalla S.V., al fine di permettere adeguata preparazione alla cittadinanza ed evitare inutili e dannose confusioni. In particolare, l’ ultima Ordinanza presenta evidenti profili di difficoltà gestionale ed operativa.

3) Emergenza sociale. Ringraziando i tanti singoli e le tante associazioni laiche e cattoliche che stanno generosamente impegnandosi sul fronte della solidarietà, al fine di meglio organizzare e distribuire le forze, e anche di evitare strumentalizzazioni e fenomeni truffaldini, sarebbe opportuno che il Comune, per meglio raggiungere le effettive situazioni di bisogno, coordinasse tutte le attività di solidarietà e di sostegno che in queste ore si stanno fortunatamente moltiplicando. Inoltre, la stessa consegna dei pacchi alimentari (sia essa pubblica o da parte di strutture associative) dovrebbe essere eseguita a domicilio, e non in luoghi fissi: onde evitare assembramenti pericolosi sia dal punto di vista dell’ordine pubblico che della tutela sanitaria. A tal fine, sempre l’Ente, potrebbe predisporre tramite avviso pubblico l’Istituzione di un corpo di volontari autorizzati alla suddetta consegna, attesa anche la riscontrata disponibilità di Associazioni e Persone.

4) Bonus spesa alimentare. Le circa 1.500 richieste comunicate stamane alla stampa da parte dell’assessore alle Politiche sociali, ci paiono una stima più realistica della fantomatica previsione di 9000 famiglie assegnatarie su una platea di 16.000 totali. Le risorse stanziate dal Governo devono essere utilizzate tutte con tempestività ed efficacia. Per questo, pensiamo che il bonus spesa debba essere di circa 150 euro, una cifra dignitosa per far si che una famiglia possa provvedere alle spese alimentari per un congruo periodo. Una cifra che deve essere stabilita in maniera ufficiale, e non apparire un numero magico che muta in base all’umore dell’amministratore intervistato. Sarebbe inoltre il caso che tale bonus venisse erogato in buoni “di piccolo taglio”, al fine di favorire acquisti anche di merce facilmente deperibile (frutta, verdura, etc.) e in luoghi differenziati (al fine di non favorire solo la grossa distribuzione).

5) Emergenza economica. Chiediamo l’esenzione dalle imposte comunali (Tari, Imu, pubblicità, etc.) per quelle attività commerciali e produttive costrette per DPCM alla chiusura, per tutto il periodo della chiusura stessa. Chiediamo, ancora, di predisporre un sistema di sgravi sulle imposte comunali per quei locatori che rinuncino al fitto spettante per i mesi di Marzo, Aprile e Maggio.

6) Scuola. Appare evidente che uno dei settori più coinvolti è quello scolastico. Va fatta una precisa ricognizione dei bisogni delle nostre scuole insieme ai Dirigenti Scolastici. Va sostenuto,con l’istituzione di un apposito fondo di Bilancio, il Diritto allo Studio degli studenti scafatesi anche per permettere l’acquisto alle famiglie di materiale scolastico (libri, quaderni, etc.) e, se necessario, di strumenti informatici, al fine di evitare che questa emergenza sanitaria aumenti il grado di disuguaglianza e crei difficoltà nell’ accesso allo studio.

7) Questione democratica. Questa emergenza non può corrispondere ad una sospensione a tempo indeterminato del confronto e della discussione istituzionale e democratica. Al fine di affrontare davvero insieme questa difficile fase, occorrono costanti luoghi informali e formali di discussione e di decisione tra tutte le forze politiche e, come già richiesto, un coinvolgimento pieno del Consiglio Comunale. Noi siamo disponibili in ogni momento per dare il nostro contributo senza alcuna remora di carattere politico o istituzionale.”