Per il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, “nel decreto aprile vanno rifinanziate misure che scadono e vanno ipotizzati nuovi strumenti per chi è rimasto fuori. Si va nella direzione dell’aumento dei 600 euro a 800”. L’esponente dell’esecutivo è intervenuto questa mattina a “Circo Massimo”, su Radio Capital, e ha parlato anche della cosiddetta fase 2 dell’emergenza da Covid-19. “Leggo del 4 maggio per l’inizio della fase 2, ma non c’è una data, è una valutazione che il Consiglio dei ministri dovrà fare dentro di sé e concordare con la cabina di regia”, ha affermato.
Secondo Boccia, “non ha senso impiccarsi a date. Ma bisogna condividere le modalità di ripartenza, parlarne insieme, maggioranza e opposizione, scienziati e politici. Renzi propone di riaprire subito dopo Pasqua? Se parliamo di qualche codice Ateco (la classificazione delle attività economiche, ndr), potrebbe essere. Ma non è realistico oggi dare dati”.

