Il Vecchio Continente e la crisi epocale

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Nel pomeriggio i ministri delle Finanze dell’Eurogruppo affronteranno per la seconda volta, il tema che riguarda la necessità di supportare i Paesi dell’eurozona in difficoltà per la pandemia, attraverso misure economiche straordinarie.

Esiste già un possibile progetto da attuare che prevede le misure anticrisi, le indecisioni continuano ad essere legate alle condizioni dei crediti in concessione (Mes e mutualizzazione del debito futuro) che produrranno debiti imponenti per gli Stati costretti a stipularli per evitare la recessione, sempre più probabile.

Il Vecchio Continente è alle prese con una crisi davvero imponente dalla quale è possibile uscire solo con l’unione degli Stati membri.

Il Commissario europeo Paolo Gentiloni appoggiato dal collega Thierry Breton, rimarca l’utilità di istituire un fondo comune europeo che sostenga la ripartenza dell’economia.

L’accordo sembra esserci sull’aumento della capacità di erogare fondi per le piccole e medie imprese da parte della Banca Europea attraverso l’immissione di 200 miliardi di euro, e l’attuazione del prestito pari a 100 miliardi di euro prevista dalla Commissione Europea, mediante il ricorso al programma SURE per sostenere i lavoratori supportando l’accesso alla cassa integrazione in Italia.