Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto legge sulla scuola. Nel caso in cui l’attività didattica in presenza non riprenda entro il 18 maggio – prevede la bozza – o per ragioni sanitarie non possano svolgersi esami in presenza, l’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione verrà sostituito con la valutazione finale da parte del consiglio di classe che tiene conto anche di un elaborato del candidato, «come definito dalla stessa ordinanza, con specifiche disposizioni per i candidati privatisti».
DECRETO SCUOLA – ESAME DI MATURITA’ E “TUTTI PROMOSSI”
L’ammissione all’esame di maturità «sarà generalizzato ma la prova c’è, il tutto promossi è semplificazione scorretta». Lo ha detto il vice ministro all’Istruzione Anna Ascani nel corso di una diretta Facebook sul proprio profilo, parlando anche del decreto scuola. «Nel decreto si parla di esame di maturità, la nostra battaglia è stata fatta per garantire che ci fosse un esame di maturità, vogliamo che prova ci sia e ci auguriamo di poterlo svolgere con le modalità previste se si riuscisse a tornare a scuola in tempi relativamente brevi ma questo ce lo devono dire gli scienziati. In ogni caso una prova ci sarà ed è bene che sia cosi'”, ha aggiunto Ascani.
DECRETO SCUOLA – CONFERMATI I LIBRI DI TESTO ANCHE PER IL PROSSIMO ANNO
Sempre secondo quanto prevede la bozza, è possibile la conferma, per l’anno scolastico 2020/2021, dei libri di testo adottati per l’attuale anno scolastico. Fermi restando “i limiti e le restrizioni” sullo svolgimento di tutte le prove stabilite dalle procedure concorsuali, durante lo stato di emergenza, il Ministero dell’istruzione può bandire i concorsi per l’assunzione di personale docente ed educativo per i quali possegga possiede le necessarie autorizzazioni, prevede la bozza.
DECRETO SCUOLA – ASSUNTI 4.500 DOCENTI
Via libera, intanto, sempre dal Cdm alle assunzioni chieste dal Ministero dell’Istruzione per recuperare parte dei posti liberati nell’estate del 2019 da quota 100. Si attua una norma inserita nel decreto scuola approvato in autunno, voluta dalla ministra Lucia Azzolina. Si tratta di 4.500 posti che andranno ad altrettanti insegnanti, vincitori di concorso o presenti nelle graduatorie ad esaurimento, che non hanno potuto occupare questi posti lo scorso settembre perché non erano stati messi a disposizione.

