I panificatori campani respingono l’appellativo di sciacalli per aver sfornato anche prodotti dolciari, come sempre fatto e minacciano la serrata. L’accusa veniva dai pasticceri che, invece, continuano a restare chiusi. Intanto la questione si infittisce di ordinanze e sanzioni. A Pagani il sub commissario Auricchio ha stabilito per le ore 19,00 la chiusura di tutte le attività di panificazione. Un’altra ordinanza, inoltre, ha stabilito negli esercizi commerciali grandi e piccoli che la priorità per gli acquisti venga data ai volontari che poi si recano a consegnare a domicilio i beni di prima necessità. A Nocera Inferiore, invece, è stato sanzionato, con una chiusura di giorni 5, un panificio che produceva e commerciava dolci.

