Liceo Caccioppoli, studenti e sindaco sul piede di guerra

Gli studenti scafatesi si dicono stanchi e arrabbiati. Dalla loro parte anche il sindaco Pasquale Aliberti

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SCAFATI – Liceo Renato Caccioppoli, studenti sul piede di guerra: “siamo stanchi di essere messi da parte”. E con loro c’è anche il sindaco Pasquale Aliberti.

Finisce sotto i riflettori la Provincia di Salerno in merito alla vicenda del liceo della città di Scafati, da tempo inadeguato per il numero di alunni che lo frequentano: 1400 per sole 59 classi. Che ovviamente non bastano. I disagi, ormai all’ordine del giorno, hanno indotto uno dei rappresentanti d’istituto, Raffaele Cesarano, a dire “basta” e invocare interventi mirati nel più breve tempo possibile.

“In qualità di rappresentante di istituto ma prima in veste di studente – scrive il giovane sul social network Facebook – voglio far luce riguardo queste nostre condizioni. Ci ritroviamo a fare lezione, a rotazione, in aule come l’aula magna (freddissima in inverno), il laboratorio di fisica, la biblioteca, l’aula informatica e l’ex presidenza. Una soluzione era stata trovata: nel settembre 2015 avremmo dovuto ottenere 5 nuove classi costruite nell’attuale nostra biblioteca. Ad oggi non abbiamo visto ancora l’inizio dei lavori. Si pensa a riqualificare ‘piazzette’ di Scafati quando poi il problema più serio lo viviamo noi ragazzi scafatesi, noi studenti di questa città. Più volte noi rappresentanti ci siamo fatti sentire, abbiamo parlato con i diretti interessati, sindaco compreso, e continuamente veniamo messi da parte e ci viene chiesto del ‘tempo’ che secondo il comune è necessario”. Cesarano fa anche riferimento alla palestra dell’istituto: “nel 2011 il sindaco venne a posare la ‘prima pietra’ e i lavori sarebbero dovuti finire entro il 2013. Siamo nel 2016 e la palestra è abbandonata a sé stessa, vittima (anche) di vandali. Scafati è stata nominata “cittadella dello sport” per l’anno 2016 e i ragazzi di questo liceo per praticare sport sono costretti a stare all’aperto anche di inverno, a giocare a pallavolo con una semplice corda che funge da rete o a calcio calciando continuamente il pallone sul muro comunicante con l’aula magna (immaginate i ragazzi che svolgono ogni giorno 5 ore di lezione in questa ‘aula’). È vero che la palestra è competenza provinciale, è vero che la costruzione delle aule è competenza comunale ma siamo stanchi”.

Al post di Cesarano ha fatto subito eco quello del primo cittadino scafatese Pasquale Aliberti, che ha chiarito la propria posizione in merito e si è schierato dalla parte degli alunni: ““Il ‪‎Liceo Caccioppoli di Scafati vive una situazione di grave disagio. I lavori della palestra iniziati anni fa non sono stati mai completati, mancano le aule e i ragazzi sono costretti a svolgere lezioni in luoghi poco idonei. La‪ ‎Provincia di Salerno in tutto questo ha gravi responsabilità. Più volte abbiamo sollecitato una soluzione. È finito il tempo delle attese e i ragazzi hanno ‪diritto allo studio. Al loro fianco siamo pronti ad ogni forma di‪ ‎protesta.