Potrebbero essere almeno 5 milioni le persone colpite da Codiv-19 in Italia, e 1 milione nella sola Lombardia fino al 19 marzo: a ipotizzarlo sono i ricercatori
dell’università Statale di Milano, del gruppo di Carlo La Vecchia, sulla base dei dati raccolti dalla Doxa tra il 27 e 30 marzo sul territorio nazionale su 1000 persone tra i 18 e 85
anni, di cui 189 residenti in Lombardia. Secondo i dati ufficiali a fine marzo si registravano 105.792 casi e 12.442 decessi su scala nazionale, di cui 43.208 casi e 7.199 decessi a livello lombardo. Le cifre reali sono tuttavia incerte, perchè i casi registrati includono essenzialmente i ricoveri ospedalieri, più un ristretto numero di soggetti positivi ai tamponi fatti in modo non sistematico.
Per stimare il numero di casi possibili sono state inserite delle domande sui sintomi correlati a Covid-19 (come febbre, mal di testa, raffreddore, tosse, disturbi gastrointestinali) nel sondaggio condotto settimanalmente da Doxa. E’ così emerso che nelle ultime 3 settimane in Italia il 14,4% dei soggetti aveva riportato sintomi di tipo Covid-19, di cui l’1,5% con più di 38,5° di febbre. In Lombardia rispettivamente il 18,3% e 3%. I sintomi sono stati riferiti più spesso da donne, da giovani, fumatori e persone con un’istruzione superiore. Parte dei
sintomi descritti non è collegata al Covid-19, ma ad altre condizioni virali non specifiche. È possibile, tuttavia, che buona parte dei sintomi e la maggioranza degli episodi di
febbre superiore a 38,5° in marzo sia dovuta al Covid 19. Comunque, dicono i ricercatori, anche ipotizzando che solo la metà dei sintomi segnalati sia riconducibile al Covid-19, circa
l’8% della popolazione in Italia e il 10% in Lombardia sarebbero stati affetti da Covid-19 nelle tre settimane precedenti la raccolta dati, pari cioè ad almeno 5 milioni di soggetti colpiti in Italia e 1 milione in Lombardia. Cifra che può essere raddoppiata supponendo che la maggior parte dei sintomi simili a quelli di Covid-19 sia effettivamente correlata a Covid-19.

