Anche in occasione della sfida contro il Francavilla in Sinni – fischio d’inizio posticipato alle 15 – la società corallina ha scelto di tener chiuso il settore distinti e di destinare ai propri sostenitori la sola tribuna “Strino”. Otto euro il costo del biglietto, quattro euro per i ragazzi nati nel 2000-2001 e 2002, ingresso gratis invece per le donne.

Nel frattempo, è polemica nel web. Tutto è nato dal comunicato stampa pervenuto da Palazzo Baronale, con cui è stato reso noto l’accordo siglato tra il Comune di Torre del Greco e la Città Metropolitana.
“Alunni delle elementari allo stadio San Paolo per tifare Napoli – si legge nel comunicato – grazie a un accordo tra il Comune e la Città metropolitana. A stringere l’intesa sono state le amministrazioni di Torre del Greco, guidata dal sindaco Ciro Borriello, e quella di Palazzo Matteotti, alla cui guida c’è il sindaco Luigi de Magistris”.
A caldeggiare l’accordo, in particolare, l’assessore alla Pubblica Istruzione, Romina Stilo, ed il consigliere della Città Metropolitana con delega allo Sport, il torrese Alfonso Ascione. L’iniziativa, che già da sabato sera coinvolgerà i giovani studenti torresi – al San Paolo c’è in programma Napoli-Chievo –, rientra in un programma a ben più ampio raggio portato avanti dall’ente di piazza Matteotti, che mira a coinvolgere le scuole dell’intera provincia. Saranno 52 i biglietti a disposizione delle scuole torresi, numero maggiorato rispetto a quello inizialmente stanziato, come spiega l’assessore alla Pubblica Istruzione Romina Stilo.
“Abbiamo inteso abbinare questa iniziativa a quella del consiglio comunale dei bambini, che tanto successo ha riscosso tra gli istituti comprensivi torresi. All’inizio la Città metropolitana voleva concederci un numero inferiore di tagliandi, come per gli altri centri coinvolti. Poi, dopo mie insistenze, il numero dei biglietti è stato adeguato alle esigenze di una città che conta quasi 88mila residenti”.
A prendere posizione rispetto all’iniziativa, Antonio Civitillo, direttore dello storico giornale “La Torre”, che ha categoricamente bocciato l’iniziativa. “Torre del Greco ha già una sua squadra, la Turris. I bambini torresi dovrebbero tifare prima per le squadre sportive del territorio, devono conoscere ed amare prima le nostre realtà, poi viene il resto. Purtroppo asseriamo da tempo che di torresi veri ce ne sono pochi e sono troppo pochi quelli che difendono il territorio e le nostre tradizioni e ci riferiamo anche al settore imprenditoriale”.
Il contributo di Civitillo, pubblicato nel web, ha scatenato immediate reazioni tra i sostenitori corallini e quanti, invece, hanno accolto con favore ed entusiasmo l’iniziativa cui ha aderito Palazzo Baronale.
E dire che appena un anno fa qualcuno aveva provato a realizzare qualcosa di simile in chiave Turris. Il Club Orgoglio Corallino, nel corso della scorsa stagione, aveva infatti provveduto a stilare e depositare a Palazzo Baronale un progetto che mirava a coinvolgere le scuole cittadine. L’intenzione era quella di portare la Turris nelle scuole nel corso della settimana, e gli studenti al Liguori in occasione delle gare domenicali. Il Comune di Torre del Greco avrebbe dovuto prestare il proprio patrocinio morale e sottoporre il progetto ai diversi dirigenti scolastici, ma da allora il tutto si è arenato senza che si registrasse alcuno sviluppo.

