L’unione fa la forza!

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Blood sample with respiratory coronavirus positive

Il Coronavirus continua a mobilitare quanti più esperti al fine di comprendere quanto prima il suo modus operandi per intervenire nel modo più appropriato sui pazienti.

Una ricerca in collaborazione quella che intende individuare le correlazioni tra infezione da Covid-19 e le patologie presenti nei pazienti colpiti, che vede all’opera il Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione dell’Irccs Neuromed di Pozzilli, l’Università di Pisa, l’Università dell’Insubria di Varese-Como e la Mediterranea Cardiocentro di Napoli.

Il Direttore del Dipartimento all’Università dell’Insubria, la professoressa della cattedra di Igiene, Licia Iacoviello, riferisce sul fatto che i soggetti che presentano patologie cardiovascolari e l’ipertensione, presentano un quadro clinico derivante da Coronavirus grave.

Scoprire il ruolo delle terapie farmacologiche legate alle patologie, di cui si è riferito prima, è un obiettivo importante che non può essere sottovalutato.

I centri clinici italiani, distribuiti su tutto il territorio nazionale, hanno mostrato grande interesse per lo studio e hanno fatto richiesta per potervi partecipare; ad oggi sono 18 quelli che hanno preso parte al lavoro e anche alcune cliniche negli Stati Uniti e in Gran Bretagna hanno mostrato un significativo interesse.

I dati forniti dalle varie strutture, raccolti attraverso l’osservazione dei ricoverati per Coronavirus, dovranno essere raccolti nel modo più efficiente e sottoposti ad analisi statistiche per estrapolare i fattori che determinano la gravità del decorso.

È evidente che la collaborazione in questo caso non potrà che risultare vincente.