Sanità e Mauro Scarlato, Marra: “L’unico interlocutore è il Commissario”

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Relativamente all’audizione in Commissione Sanità che si è svolta ieri, il consigliere comunale con delega alla Sanità Brigida Marra: “Finalmente dopo i diversi rinvii, ho appreso che ieri si è tenuta la seduta della Commissione Sanità Presieduta dall’on. le Topo avente ad oggetto il nostro Ospedale al fine di conoscere, a quanto leggo, quali siano le reali prospettive di riapertura del medesimo ovvero il suo reinserimento nella rete dell’emergenza ed il conseguenziale ripristino del preesistente pronto soccorso.

Ebbene, pur apprezzando tale iniziativa in quanto, ho più volte ribadito che la salute dei cittadini non deve avere colore politico, non riesco a comprendere il ruolo della suddetta Commissione e le finalità della stessa in termini costruttivi dal momento che, l’oggetto dei lavori ovvero la Sanità, non è nella disponibilità della gestione regionale. Ricordo a me stessa, infatti, che, la Sanità in Campania è commissariata ed i poteri degli organi direttivi dell’Ente sono stati sospesi e il loro esercizio è stato affidato ad un commissario e sub commissario nominati dal Ministero della Salute.

Fatta tale premessa, pertanto, ritengo che la nostra azione diretta alla riapertura del Pronto Soccorso deve assolutamente proseguire da parte di tutti ma, deve proseguire attraverso azioni indirizzate agli organi competenti. Diversamente mi dispiace dirlo, si tratterà di semplici chiacchierate. Non hanno partecipato alla Commissione il Commissario e il sub commissario nonchè, il Presidente De Luca. Rispetto al M. Scarlato, pertanto, quale consigliere con delega alla Sanità, intendo proseguire l’azione tutt’ora pendente dinanzi al TAR di Salerno e richiedere attraverso un’ apposita istanza nei prossimi giorni, agli unici possibili interlocutori, ovvero, al Commissario Joseph Polimeni e al Sub-commissario Claudio D’Amario di rivedere la posizione del nostro ospedale alla luce dei gravi elementi fino ad ora emersi che ne hanno evidenziato l’illegittima chiusura”.