La Germania è al momento, il quinto paese per numero di casi positivi acclarati, preceduta da Spagna, Stati Uniti, Italia e Cina. Secondo gli epidemiologi questa valutazione è stata possibile perché in Germania sono stati effettuati un gran numero di tamponi.
Le stime più recenti parlano di circa 200.000 test condotti in poche settimane, in un paese in cui l’epidemia è iniziata più tardi rispetto all’Italia ed è quindi probabilmente ancora indietro con il numero di contagi. Finora in Italia invece, sono stati svolti 275.000 test, in proporzione una quantità inferiore rispetto alla Germania, se rapportiamo il dato al numero di casi positivi rilevati.
Nel nostro Paese i test vengono effettuati in particolare su pazienti che mostrano già sintomi evidenti, e questo ha fatto sì che i dati ufficiali siano sicuramente in difetto rispetto all’effettiva diffusione del contagio.
Al di là del numero dei test eseguiti sulla popolazione tedesca, ci sono altri fattori che spiegano la bassa letalità registrata fino ad adesso in Germania. L’età media della popolazione contagiata in Germania è di 47 anni, in Italia è di 63 anni. La differenza è dipesa dalle caratteristiche demografiche dei due paesi e dalle modalità del contagio.
In Germania il Coronavirus ha cominciato a diffondersi a metà febbraio, soprattutto con il turismo di andata e ritorno. Al contagio hanno anche contribuito alcune gite scolastiche, con ragazzini e adolescenti che hanno contratto il virus senza sviluppare particolari sintomi, ma contagiando genitori, familiari e amici. La diffusione della malattia ha quindi interessato una fascia della popolazione più giovane e attiva, almeno nella sua fase iniziale, e questo spiega perché l’età dei malati sia in media più bassa e perché ci siano meno decessi.
Italia e Germania non hanno particolari differenze per quanto riguarda la qualità dei rispettivi servizi sanitari, fatta eccezione per una disponibilità superiore che la Germania ha rispetto all’Italia di posti letto procapite in terapia intensiva e questo potrebbe fare la differenza nelle prossime settimane, con l’aumentare dei casi e quindi la maggior richiesta di ricoveri per i malati gravi.
In ultimo c’è da tenere di conto che l’epidemia in Germania è iniziata dopo rispetto all’Italia il che potrebbe comportare un aumento significativo dei contagi nei prossimi giorni.

