Il Presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, illustra i dati molto amari emersi nella riunione degli industriali avvenuta al Circo Massimo, per valutare le perdite in quella che definisce “un’economia di guerra”.
Il fermo di tutte le attività considerate non essenziali, stabilito nell’ultimo decreto dei Ministri per contrastare gli effetti devastanti del Covid-19, determinerà la chiusura del 70% del tessuto produttivo nazionale.
Sono 1.800 miliardi di Pil stimati annualmente, che suddivisi per i mesi dell’anno ammontano a 150 miliardi.
La chiusura del 70% delle attività economiche previste determinerà una perdita mensile pari a 100 miliardi, e con questa sottrazione ingente bisognerà fare i conti.

