Angri – Nuove disposizioni per i cittadini agli acquisti dei beni di prima necessità

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“Noi siamo in guerra, ho la sensazione che qualcuno fa finta di non capire”. Cosi inizia la diretta sul suo profilo  ufficiale il sindaco Cosimo Ferraioli. Lo fa con una molta calma, un tono pacato, un viso segnato da troppi giorni a combattere non solo contro il COVID-19, ma anche contro gli innumerevoli appelli rivolti a tanti cittadini che fanno finta di nulla. “Oggi la città affronta il terzo caso di positivo ed altri tre tamponi in analisi che si attendono risultati. Nuovi focolai, massima allerta non possiamo rallentare la tensione contro questa epidemia. Conoscere i nomi non aiuta nessuno, non tutti ancora comprendono, che non esiste nessuna terapia, nessuna medicina, l’unica terapia che esiste è quella di non prenderla – continua Ferraioli – come si fa a non essere contagiati ? Non dobbiamo uscire di casa. Ulteriori misure contro molte persone ancora in giro”.

Poi fa il quadro della situazione e delle misure adottate dal Governo centrale, bisogna aspettare il decreto prossimo ad uscire.

Da Lunedì, riguarderanno la nostra città, restrizioni drastiche, la spesa verrà effettuata dal capofamiglia o dell’intestatario della scheda dello stato di famiglia, secondo le iniziali del cognome della lettera dell’alfabeto

L’ordinanza in vigore da domani, in ordine alfabetico, sarò il uovo sistema, di come si procede alla spesa settimanale nel territorio di Angri

A – B / il LUNEDI

C – D / il MARTEDI

E – K / il MERCOLEDI

L – O / il GIOVEDI

P – R / il VENERDI

S – Z / il SABATO

Non è consentito utilizzare più di una lettera presente all’interno dello stesso nucleo familiare

Per chi in quel giorno ha dimenticato di comprare qualcosa o non ha provveduto per quel giorno può tranquillamente ricorrere alla spesa a domicilio, sempre disponibile da parte dei commercianti che hanno sempre aderito all’iniziativa.

Inoltre, il sindaco avverte che bisognerà portare con sé, carta d’identità e autocertificazione.

Salvo che il fatto costituisca più grave reato, il mancato rispetto dei presenti obblighi è punito ai sensi dell’art. 650 c.p., con arresto fino a 3 mesi o con ammenda fino a duecentosei euro.

Stando alle prime indiscrezioni, ci sono già i primi a non consentire questa decisione.