Angri. Il sindaco rimodula la giunta, ma è polemica

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Il sindaco di Angri Cosimo Ferraioli ha ufficializzato oggi il suo nuovo esecutivo. Al vice sindaco Giuseppe D’Ambrosio oltre alla sanità e protezione civile è stato affidato anche il delicato settore dei Lavori Pubblici. A Caterina Barba va la pubblica istruzione, cultura, spettacolo, ambiente, turismo e agricoltura. Pasquale Russo avrà le deleghe alle politiche sociali, urbanistica e Suap. Danilo Avagnano gestirà la manutenzione, patrimonio, cimitero, sport e personale. Alla news entry Maria D’Aniello, il primo cittadino ha affidato la delega al commercio, attuazione del programma, innovazione e comunicazione e arredo urbano, mentre a Giovanni Padovano i rapporti con le partecipate e bilancio.

Prendono le distanze dal nuovo direttivo il partito “Fratelli d’Italia – AN” e “Il Movimento civico Insieme miglioriamo la nostra città”, che proprio in riferimento al decreto  con cui il sindaco Ferraioli ha disposto la rimodulazione delle deleghe di giunta e l’ingresso nella stessa di un nuovo assessore, hanno precisato di “non aver mai  partecipato ad alcuna riunione politica ove sia stato assentito e/o concordato tale nuova rimodulazione  e che il nome del nuovo assessore non è mai stato condiviso con tutte le forze politiche della coalizione D’Ambrosio né tanto meno risulta rispecchiare gli accordi presi nel secondo turno elettorale alle scorse elezioni comunali. Proprio su questo punto – scrivono – si deve rimarcare il contributo  decisivo di Fratelli d’Italia – AN e della Lista Insieme-Miglioriamo la nostra città, nonché quello di altri autorevoli e storici esponenti di centrodestra, che all’esito del ballottaggio elettorale hanno determinato fattivamente, con il loro decisivo appoggio, la vittoria finale del sindaco Ferraioli. Per cui, nel rispetto della nostra identità politica, nel rispetto di tutti coloro che hanno a vario titolo partecipato alla coalizione di centrodestra nonché per dovere di chiarezza verso tutti i cittadini, dichiariamo subito di non  voler  avallare alcun tradimento della volontà popolare e chiediamo al sindaco di chiarire pubblicamente l’origine politica delle scelte effettuate nonché a questo punto di dirci quale sia il reale orientamento  politico di questa amministrazione”.