– “La morte di Antonino Oricchio, 26enne di Pontecagnano Faiano, ha sempre i soliti mandanti: i sindacalisti che dimenticano di svolgere il proprio compito non tutelando i lavoratori e gli imprenditori che, oltre gli accordi di facciata che non vengono rispettati, trasgrediscono ogni più elementare norma sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Lo ribadisco, ma è così” – In questo modo Gigi Vicinanza, sindacalista della Cisal provinciale, commenta l’ennesima tragedia sul lavoro nel Salernitano, con un operaio che ha perso la vita ieri mattina in un’azienda di Pontecagnano Faiano.
– “Sento sempre bellissime parole da parte dei miei colleghi e tra i vertici delle organizzazioni datoriali. Ma in pratica non cambia mai nulla. Non c’è stato un confronto tra imprenditori, aziende e sindacati ormai da anni sul fronte della sicurezza degli operai. Vengo additato come uno controcorrente quando continuo a chiedere un piano di intenti per evitare che il sangue sgorghi ancora tra i macchinari delle aziende del territorio. Ci piace chiedere tutele sul fronte del Covid-19, magari strumentalizzando un’emergenza sanitaria reale, ma non vogliamo veramente difendere la vita dei lavoratori” –

