Un Poeta al Risveglio, Davide Rondoni

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Ci vuole pazienza nell’amore
e anche impazienza,
luce ma lasciare
spazio anche per l’ombra.

Lo sa il vecchio pino, alto, nel cortile
che ha veduto dalle finestre
e fermato il volo
di parole che per tristezza volevano buttarsi
e poi ha veduto

vetri spalancarsi al sole
spinger via paura, stanchezza
e il morire delle case.

Lo sa che ha trattenute appese
le voci cambiate dei ragazzini
e le occhiate delle donne
sole a fumare alle finestre.

Ci vuole pazienza nell’amore
e anche furia,
la furia bella dei bambini
che ridono e capriòlano
quando ritorna qualcuno,
e fan le corse in corridoio, si fan notare

e quella del pino antico che nel gelo
e nel cupo silenzio della città
stringe le radici, nascoste
come un ferito le sue cicatrici.


*

Si può anche morire al banco del bar –
le mille etichette
variopinte contro gli specchi
erano farfalle
sopra i miei occhi
e sul viso di lei che mi guardava
con un’azione ferma
e vorticosa, s’innamorava.
Si può lasciare andar tutto
nel viaggio che fanno
dal banco alle labbra
la tazzina e la mano,
gesto cometa
in una sera insidiosa
e leggera a Bologna,
quel cielo di seta –
(mi fai tremare il cuore,
diceva una canzone dolce e violenta,
mi fai smettere di respirare).
Si può essere cortesi
da morire
in uno dei bar del centro.
Poi si deve fuggire, senza
guardarsi dietro, senza guardarsi
dentro.