Arriverà domani il primo paziente positivo coronavirus nel rinnovato ospedale Loreto Mare a
Napoli. Il presidio ospedalieri di via Marina nel capoluogo campano, nosocomio di frontiera dove sono solite arrivare vittime degli agguati di camorra, in pochi giorno e’ stato riorganizzato e dedicato al ricovero di pazienti affetti da Covid-19. Nel nosocomio e’ stata creata ex novo un’area ampia con 120 posti letto e dieci posti in più in terapia intensiva. In preparazione anche altri venti per la terapia sub-intensiva e ulteriori 40 posti di degenza ad alta intensità di cura nelle prossime due settimane.
A dirigere il servizio, l’Asl Napoli 1 ha richiamato un medico in pensione, l’ex primario di Malattie infettive del Cotugno, Francesco Faella. La trasformazione parte della preparazione voluta dalla Regione Campania a scenari di crisi per il contagio. Solo pochi giorni fa, il 13 marzo, il presidente Vincenzo De Luca, quantificava in 490 in tutta la regione il
fabbisogno di posti in più in terapia intensiva, nella peggiore delle tre proiezioni messe a punto dal centro regionale di riferimento dell’ospedale Cotugno in base all’andamento del contagio.

