17 marzo 1861, quando l’Italia chiamò all’unità

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Oggi 17 marzo 2020 cade il 159° anniversario dell’Unità d’Italia. Il 17 marzo 1861, infatti, Vittorio Emanuele II di Savoia proclamò il Regno d’Italia. Roma fu annessa al Regno solo nel 1870, dopo la famosa Breccia di Porta Pia. E l’anno successivo divenne capitale.

L’anniversario dell’unità d’Italia ricorda la promulgazione della legge n. 4671 del Regno di Sardegna con la quale, il 17 marzo 1861, in seguito alla seduta del 14 marzo dello stesso anno della Camera dei deputati nella quale fu approvato il progetto di legge del Senato del 26 febbraio 1861, Vittorio Emanuele II proclamò ufficialmente la nascita del Regno d’Italia, assumendone il titolo di re d’Italia per sé e per i suoi successori:

«Il Senato e la Camera dei Deputati hanno approvato; noi abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue: Articolo unico: Il Re Vittorio Emanuele II assume per sé e suoi Successori il titolo di Re d’Italia. Ordiniamo che la presente, munita del Sigillo dello Stato, sia inserita nella raccolta degli atti del Governo, mandando a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Da Torino addì 17 marzo 1861»

(Testo della legge n. 4671 del 17 marzo 1861 del Regno di Sardegna)