Grimaldi al sindaco: “Basta speculazioni politiche, orgogliosi del ruolo di Scafati”

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Scafati, Michele Grimaldi: “In queste ore, dopo aver per una prima volta speculato su questa drammatica emergenza, associando il tema ospedale ‘Mauro Scarlato’ a quello del Coronavirus, pecore istituzionali che si travestono da leoni da tastiera stanno producendo una seconda vergognosa speculazione: fare intendere che Governo e Regione vogliano fare del nostro nosocomio cittadino un ‘lazzaretto’.

Usando volutamente un termine che insinua e alimenta ansie e paure, evocando improbabili pericoli per la cittadinanza.

Si potrebbe rispondere che Governo e Regione stanno solo rispondendo – fortunatamente – all’appello che tutta la cittadinanza (compresa l’Amministrazione) aveva lanciato nelle scorse settimane. Oppure si potrebbe sottolineare quanto gli investimenti di oggi, in termini di strutture e servizi, possano essere fondamentali per una definitiva riapertura dell’Ospedale domani.

Ma sarebbero due risposte parziali, o meglio, che guardano alla vicenda solo da un punto di vista ‘utilitaristico’.

Ed invece credo che giorni come questi impongano una valutazione più alta e più sincera al tempo stesso.

I nostri concittadini, a Scafati e in tutto il Paese, stanno dimostrando un enorme senso di responsabilità, di attitudine al sacrificio e al bene comune, di solidarietà reciproca, nelle piccole e grandi cose. Da nazioni straniere, potenze mondiali o anche più piccole e povere della nostra, dalla Cina a Cuba, arrivano aiuti, medici, materiali sanitari, sostegno incondizionato. Fuori i balconi della nostra città e del Paese tutto sventola orgoglioso il tricolore, e si sente intonare l’inno nazionale di una comunità unita, determinata, disposta a riconoscersi ed aiutarsi nella difficoltà.

Dinanzi a tutto questo, dinanzi a questa dignità e questa emozione, le parole piccole piccole, di chiusura e di egoismo, di uomini altrettanto piccoli piccoli, sono davvero mortificanti. Per loro, innanzitutto.

Fatemelo dire con chiarezza: da scafatese sono orgoglioso che la nostra città e il nostro ospedale siano il luogo scelto dove curare chi viene colpito dal virus. Con le giuste garanzie e tutele per il personale sanitario innanzitutto, ma con la consapevolezza che anche questa volta la nostra città fare la sua parte in un tornante così complicato della nostra storia individuale e collettiva.
Insieme, come sempre, ce la faremo.”