Nocera Inferiore, storia dal mondo povero e reale

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Una storia forte, al limite dell’assurdo, e che ha dell’incredibile ciò che stanno vivendo sulla propria pelle da almeno due anni una coppia di anziani sessantenni nocerini in difficoltà. Quello che attualmente succede a Nocera Inferiore potrebbe capitare, indistintamente, in qualsiasi comune dell’intera penisola, poiché sono tante le famiglie che vivono in serie difficoltà socio-economiche, senza i dovuti supporti e i necessari sostegni.
La propria dimora è diventata, purtroppo, la loro gelida cella, scene da brividi, agghiaccianti: sporcizia ovunque e gli scarafaggi, finanche i topi, che girovagando indisturbati tra le mura domestiche. Lui, poco più anziano di lei, è gravemente malato, lei, a malincuore, non più forze per combattere per entrambi. Non sempre riescono a fare la spesa per comprare i viveri necessari per la sussistenza e in quell’abitazione non vi è neppure il riscaldamento. Alla luce di ciò non fa più impressione sapere che non riescono dunque ad adempiere alle faccende domestiche.
Negli anni non sono le mancate le segnalazione agli organi competenti, forse mai abbastanza da attivare fattivamente i servizi sociali comunali. Inoltre, la donna ha spiegato anche che loro non avendo un reddito non possono richiedere l’assegnazione di una cosa popolare da parte del Comune. Dal racconto della povera moglie, preoccupata più che altro per le precarie condizioni salutari del coniuge, sembrerebbe quindi che le istituzioni locali si nascondino dietro la burocrazia e non diano risposte concrete ai cittadini in difficoltà non garantendo quindi il diretto alla salute oltre che alla perdita di ogni dignità. È così che nasce l’appello ai nostri lettori affinché si riesca a trovare un alloggio a questa coppia di anziani: a tutte le persone di buona volontà in possesso di una casa agibile non in uso a Nocera Inferiore di volerla mettere a disposizione sia per usufrutto gratuito (saranno pagate da coloro che fruiranno le utenze), oppure in affitto con un fitto mensile minino. La solidarietà ci unisce, ci rende più forti di fronte alla paura, in questo momento, oggi abbiamo bisogno di cittadini forti, di cittadini consapevoli del rischio che si sta vivendo, ma che rispondono a questo rischio, con una reazione di solidarietà, di attenzione, al bene comune e al bene di chi è più povero e più fragile. C’è bisogno di più solidarietà. Chiunque, può contribuire con il suo impegno.