Scafati, cose belle: devolvono al “Cotugno” i soldi del fantacalcio

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Qualcosa ci sta dicendo che l’umanità ha ancora speranza. E se questa condizione di privazione di quello che diamo ogni giorno per scontato ci stesse riportando alla bellezza delle “piccole cose” quotidiane ricche di spirito? Sono i giovani, tanto bistrattati ma dal futuro rubato dagli stessi che gli puntano il dito contro.

Viene definito il gioco più bello dopo il calcio: il Fantacalcio. Chi lo ha praticato almeno una volta lo sa bene.

Marco Merluzzo, Michele Sicignano, Emanuele Fontanella, Giacomo Carillo, Sebastian Di Bella, Adriano Mariamburgo, Angelo Luongo, Mirko Nappi, Alfredo Cesarano, Giuseppe Ruocco, Marco Ruggiero, Claudio Langella, Gianmarco Carotenuto, Raffaele Dattilo, Alessandro Borrelli, Marco Guida, Giulio Cuore, Alessandro Concilio, Guido Verziere. Sono i 19 partecipanti del “Fantacalcio Sanpietrano”. Ogni anno giocano per stare insieme, anche per accarezzare il sogno di diventare direttori sportivi e presidenti del loro team immaginario.

In un momento di emergenza sanitaria e social-umana, questi ragazzi hanno ben pensato di prendere i soldi del montepremi devolvere il montepremi (500,00 euro) e devolverli all’ospedale Cotugno di Napoli-COVID19.

Un gesto nobile che fa bene a tutti noi. I ragazzi adesso sperano che più realtà a vario titolo possano dare il loro, piccolo grande, contributo.