Di nuovo assalto ai supermercati. Codacons: rischio rincari speculativi.

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L’invito a restare a casa per evitare contagi, ha portato di nuovo corsa alla spesa, che ricorda molto quella di due settimane fa, quando ugualmente migliaia di persone si sono recate nei negozi di alimentari per fare la scorta.

Ormai l’emergenza coronavirus è entrata clou, l’invito alla calma non sembra essere riuscito molto a calmare gli animi e in alcuni supermercati si sono create vere e proprie resse. Non serve perché continueranno a essere garantiti i rifornimenti e perché si sta facendo esattamente il contrario di quello che bisognerebbe fare”.

A fare chiarezza è arrivata anche Donatella Prampolini, vicepresidente di Confcommercio, che ha voluto sottolineare come il rischio di non trovare prodotti alimentari attualmente non esiste ma ciò non toglie che gli accessi saranno controllati per rispettare la distanza di sicurezza di un metro per fare in modo che si evitino assembramenti.

Il Codacons ha lanciato l’allarme prezzi e ha creato un servizio per monitorare i listini al dettaglio e per permettere ai consumatori di segnalare rincari anomali. Carlo Rienzi, infatti, ha dichiarato che ‘ In questo momento di grande preoccupazione, in cui molti cittadini fanno grandi scorte alimentari presso gli esercizi commerciali e acquistano maggiori quantità di prodotti igienico-sanitari, con vere e proprie resse ingiustificate presso catene e supermercati, il rischio di aumenti speculativi dei prezzi è molto alto. Approfittare dell’ emergenza per lucrare sulle tasche dei cittadini, oltre ad essere ignobile, configurerebbe veri e propri reati: per tale motivo il Codacons monitorerà con attenzione l’ andamento di prezzi e tariffe in tutto il paese, e invita i consumatori a segnalare qualsiasi rincaro anomalo dei listini’. Si torna insomma alla stessa situazione di due settimane fa, folle ingiustificate nei punti vendita e i soliti sciacalli che potrebbero lucrare sui prezzi dei prodotti.