W L’ITALIA CHE RESISTE

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E’ il caso di dirlo o cantarlo senza barriere ideologiche. W L’ITALIA CHE RESISTE. Con le ultimissime norme, direttive e raccomandazioni del Governo abbiamo tutti capito la delicatezza del momento, la necessità di essere nazione in tutto e per tutto, di essere popolo che riesce a ragionare, a mettere via gli istinti per lasciare il posto alla razionalità, all’osservanza delle prescrizioni. Parliamoci chiaro, dal secondo dopo guerra in poi, la nostra cara Italia non ha mai attraversato un momento del genere. Eppure ne ha vissuti di eventi tragici. Il terrorismo, le mafie, il malgoverno, i terremoti, le catastrofi, l’austerity, le crisi economiche. Ma ora c’è in palio una posta più alta, la più alta di sempre. Preservare la salute, non mettendo a rischio la nostra e quella degli altri, dei nostri cari, dei nostri amici, del nostro prossimo. Siamo tutti zona rossa. Anzi, da stasera, siamo tutti più italiani, meno cinici e meno furbi, magari con maggiore senso civico e voglia di rialzarsi anche da questa ennesima mazzata, senza incolpare nessuno, prendendosi in questo momento, per singoli o per gruppi, tutte le responsabilità possibili, nel piccolo e nel grande.