Pagani, 4 decreti firmati dalla Sessa

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Ultimo giorno in carica per il sindaco facente funzioni Anna Rosa Sessa, quatto decreti emanati e firmati. Decreto in cui si respingono le dimissioni dell’Amministratore Unico di Pagani Servizi Francesco Toscano. Decreto nomine Cda Aspa.  Decreto di assegnazione stanza all’Associazione Ex Consiglieri Comunali.  Decreto direttiva operativa.

PREMESSO CHE – con nota del 31.01.2020, trasmessa a mezzo pec ed acquisita al protocollo 4753 del 31.01.2020, l’Amministratore Unico della Pagani Servizi Srl rassegnava le dimissioni dalla carica per le ragioni tutte esplicitate nella lettera di dimissioni che qui si intende integralmente ripetuta e trascritta;

– la scadenza al 31.12.2019 dei contratti in essere tra Comune di Pagani e Pagani Servizi Srl e l’infungibilità, allo stato, dei servizi resi dalla Pagani Servizi Srl, nonché la necessità di salvaguardare i posti di lavoro ed il Know acquisito dalla stessa e dal proprio organico, hanno indotto il Consiglio Comunale a prorogare a tutto il 30 Aprile 2020 le attività in essere eseguite dalla Pagani Servizi Srl;

– altresì il Consiglio Comunale ha stabilito, con atto consiliare n. 78 del 30.12.2019, di unificare in unica struttura societaria (cfr. Azienda Speciale “Pagani Ambiente”) tutti i servizi resi da Pagani Servizi Srl;

– la Giunta Comunale, proprio in ottemperanza a quanto deciso dal consiglio Comunale e per ottemperare agli obblighi di razionalizzazione dei servizi resi dalle partecipate imposti dal regime di dissesto finanziario che caratterizza l’Ente inderogabilmente dal 01.01.2020, ha adottato l’atto giuntale n. 05 del 27.01.2020 con il quale ha stabilito:

  1. a) Trasferire la sede operativa e logistica della società in house providing “Pagani Servizi Srl”, dai locali comunali di Via Carmine a quelli detenuti dall’Azienda Speciale “Pagani Ambiente” siti in Via Filettine, 3 appositamente dedicati alla struttura organizzativa e strumentale della società in house; b) Cessare le utenze di qualsiasi genere (laddove sussistenti), utilizzate dalla società Pagani Servizi Srl, in capo al bilancio comunale e riportarle in conto costi della società; c) Attribuire, tramite specifico accordo tra le parti, l’incarico di “detentore di tutti i rifiuti stoccati presso i locali di Via Carmine” (con particolare riferimento a quelli di natura speciale) all’Azienda Speciale Pagani Ambiente che, successivamente e previa catalogazione per codice, provvederà al loro smaltimento entro e non oltre il 15 Febbraio 2020 dandone rendicontazione all’Area Ambiente del Comune, all’Area Amministrativa ed al Sindaco; 4) Affidare ad ASPA, che provvederà anche utilizzando le strutture strumentali ed umane della Pagani Servizi Srl, l’incarico di “riqualificare in termini di manutenzione ordinaria e straordinaria” tutti i locali di Via Carmine 59 (Piano terra e piazzale) al fine di trasferirvi “la sede front office” per le attività di seguito elencate: a) Attività di front office e di back office, dell’Azienda Speciale “Pagani Ambiente”, riferite alla gestione della “Tariffa Rifiuti” e di ogni attività amministrativa connessa al Ciclo di Gestione dei rifiuti avente contatto con il pubblico e gli utenti; b) Attività di front office, della Società Pagani Servizi Srl, riferite alla gestione del servizio “Pubbliche affissioni” affidato; 5) Concedere ad ASPA e Pagani Servizi Srl, provvisoriamente per anni UNO e comunque, i locali in argomento (piano terra e piazzale di Via Carmine 59) mediante erogazione di un canone concessorio/locativo mensile pari ad € 2.000,00 forfettariamente determinato in ragione della superficie utilizzata e dello stato degli stessi, giusta relazione allegata SUB A) redatta dall’Area Tecnica;

CONSIDERATO CHE

– ad oggi nulla è stato fatto, dai competenti uffici comunali, per procedere alle attività di “inglobamento” in unica struttura societaria partecipata dei servizi resi da Pagani Servizi Srl e dall’Azienda Speciale “Pagani Ambiente”;

– la Delibera di G.M. n. 05/2020 del 27.01.2020 è rimasta inadempiuta con conseguenti riverberi negativi sulle Entrate dell’Ente e sull’obbligo di riorganizzazione delle strutture partecipate imposte dall’art. 259 TUEL;

– occorre procedere con celerità alle attività prima ricordate al fine di non pregiudicare ulteriormente le attività dell’Ente e delle strutture partecipate e, soprattutto, per non pregiudicare la sussistenza in vita dei posti di lavoro complessivamente intesi e per come riferiti all’Ente, alla Pagani Servizi Srl ed all’Azienda Speciale “Pagani Ambiente”;

RILEVATO CHE

– stante la situazione attuale è necessario che le strutture dirigenziali di ASPA e Pagani Servizi Srl si attivino, in virtù delle competenze possedute e della conoscenza approfondita dei pregi e difetti dei contratti in essere tra loro ed il Comune nonché per l’esperienza gestionale acquisita nell’esecuzione dei servizi indispensabili per l’Ente, per attuare la Delibera giuntale n. 05 del 27.01.2020 e per predisporre un compito piano programma, corredato da atti amministrativi e business plain nonché schemi di convenzioni ed anche modifiche di atti statutari, da sottoporre alle competenti ed esclusive valutazioni del Consiglio Comunale obbligato a determinarsi in materia entro e non oltre il 28 Aprile 2020 che sarebbe, sembra, la data di scadenza della proroga dei contratti di servizio in capo a Pagani Servizi Srl;

– secondo le intenzioni del consiglio Comunale, esplicitate nell’atto di indirizzo assunto il 28.02.2020 ed efficace per tale aspetto, i servizi resi da Pagani Servizi Srl dovrebbero essere affidati ad ASPA e, conseguentemente, la società in house posta in liquidazione;

– stante tali attività a svolgersi, occorre disporre inderogabilmente delle competenze e delle conoscenze dell’Amministratore Unico della Pagani Servizi Srl, sia in termini professionali che gestionali di una società in house;

– per tali ragioni, nonché per la capacità e la professionalità dimostrata nell’esercizio del proprio ruolo operativo anche sviluppato – sul piano gestionale – rilevando deficit gestionali occultati e criticità evidenti nell’altalenante supporto dovuto da parte degli uffici comunali, vanno assolutamente respinte le dimissioni dell’Amministratore Unico della Pagani Servizi Srl essendo il modo di svolgimento del ruolo e la sua indiscussa professionalità elementi infungibili alo stato;

– altresì vanno decretate le attività obbligate che i vertici dirigenziali di ASPA e Pagani Servizi devono sviluppare entro il 31 Marzo 2020;

TANTO PREMESSO

DECRETA

01) La premessa costituisce parte integrante e sostanziale del presente decreto per cui si intende qui integralmente ripetuta e trascritta;

02) Respingere le dimissioni presentate dall’Amministratore Unico della Pagani Servizi Srl, Dott. Francesco Toscano, e per l’effetto confermarlo nel ruolo ricoperto godendo Egli della fiducia indiscussa del Sindaco FF anche quale componente dell’Assemblea societaria;

03) Demandare alla Direzione generale ASPA, con il supporto della Direzione Tecnica della stessa, ed all’Amministratore Unico della Pagani Servizi Srl (Dott. Francesco Toscano come confermato nel ruolo) il compito obbligatorio di procedere:

  1. a) all’esecuzione urgente delle disposizioni recate dalla Delibera di G.M. n. 05 del 27.01.2020 ricordate in premessa e che qui si intendono integralmente ripetute e trascritte;
  2. b) alla predisposizione dei seguenti atti (nella forma della proposta da sottoporre alle valutazioni esclusive del consiglio Comunale previo parere del Settore Avvocatura e del Settore Finanziario dell’Ente):

b1) Piano programma riferito alle ragioni dell’inglobamento nell’Azienda Speciale Pagani Ambiente delle attività svolte oggi da Pagani Servizi Srl;

b2) Business plain dei nuovi servizi da trasferire ad ASPA in modo da considerare il personale a tempo indeterminato ed a tempo determinato dello stesso;

b3) Integrazioni statutarie eventualmente necessarie;

b4) Schema contratti di servizio eventualmente a sottoscriversi;

b5) ogni atto utile e necessario per meglio definire ed esplicitare le attività a svolgersi;
04) Demandare all’Amministratore Unico della Pagani Servizi Srl la predisposizione degli atti necessari, una volta concluso il procedimento di cui al punto 3) precedente, per porre la Pagani Servizi Srl in Liquidazione.

05) Trasmettere copia del presente decreto ai diretti interessati, al Segretario Generale, ai Responsabili Settore Avvocatura – Settore Patrimonio e Ambiente – Settore Affari Generali – Settore Polizia Locale e Settore Finanziario, al Collegio dei Revisori dell’Ente, alla Commissione Straordinaria di Liquidazione, alla Prefettura di Salerno ed alla Commissione Centrale per la Finanza Locale e gli organici degli Enti dissestati;

06) Disporre e specificare che il presente Decreto è assunto al fine di adempiere alle disposizioni obbligate imposte dalla condizione di dissesto dell’Ente, per eliminare ogni inadempimento e/o ritardo ad oggi registrato e che riverbera effetti negativi sull’Ente e sulle partecipate;

07) Disporre che il presente Decreto può essere revocato in caso di necessità;

 

PREMESSO CHE

– con Delibera di C.C. n. 29 del 14.05.2018 veniva istituita l’Azienda Speciale “Pagani Ambiente” per la gestione del Ciclo Integrato dei rifiuti urbani sul territorio del comune di Pagani;

– l’art. 10 dello Statuto dell’ASPA stabilisce che sono “organi dell’Azienda: Il Consiglio di Amministrazione, il Presidente, il Direttore Generale ed il Collegio di revisione legale dei conti”;

– con Decreti Sindacali nn. 145 del 04.10.2019 e 149 del 14.10.2019 venivano nominati componenti del CDA e per  il Collegio Sindacale i seguenti professionisti:

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Presidente Arch. Aniello Sicignano

Componente Avv. Davide Baldi

Componente Dott. Francesco Gaito

COLLEGIO SINDACALE

Presidente Dott. Giovanni Loiacono

Componente effettivo Dott. Vincenzo Tortora

Componente effettivo Dott.ssa Maria Valeria Cicalese

CONSIDERATO CHE

– con separate note si sono dimessi, da componenti il CDA, il Presidente Arch. Sicignano Aniello ed il componente Avv. Davide Baldi;

– con nota contestuale si sono dimessi il Presidente ed i componenti effettivi del collegio Sindacale;

RILEVATO CHE

Con Decreto Sindacale n. 20 del 17.02.2020 veniva nominato, come conseguenza della decadenza complessiva per dimissioni volontarie dei precedenti componenti il CDA ed il Collegio Sindacale, il nuovo CDA dell’ASPA composto da:

Presidente Dott. Vincenzo Campitiello, nato a Pagani il 04.03.1963 ed ivi residente alla 

Via A. Tortora, 86;

Componente Avv. Valeria Strino, nata a Cava dei Tirreni il 22.03.1975 e residente in Pagani

alla Via Ferrante, 17

Componente Dott. Francesco Gaito, nato a Pagani il 14.05.1977 ed ivi residente alla Via 

Taurano, 65/B

Ed il nuovo Collegio Sindacale composto da:

Presidente Dott.ssa Adriana Petta, nata a Pagani il 26.09.1969 ed ivi residente alla Via Roma n. 22

Componente effettivo  Dott. Barone Giovanni, nato a Pagani il 20.01.1975 ed ivi residente alla 

Piazza Scarpa, 5

Componente effettivo Dott. Francesco Cuccurullo nato a Nocera Inferiore il 02.09.1976 e

Residente in Pagani alla Via Corallo, 37

ATTESO CHE 

– il Dott. Campitiello Vincenzo e l’Avv. Valeria Strino non hanno accettato la nomina per cui il nuovo CDA di fatto è decaduto senza insediarsi;

– il Dott. Barone Giovanni non ha accettato la nomina a componente il Collegio Sindacale per cui il nominato nuovo Collegio Sindacale risulta essere monco di un componente;

i complessi compiti che devono essere svolti dall’Azienda Speciale “Pagani Ambiente”, qualificata soggetto gestore del Ciclo Integrato dei rifiuti sul territorio comunale di Pagani per atto costitutivo ed accreditata presso l’Autorità Nazionale per l’energia reti ed Ambiente (ARERA), non consente l’assenza del CDA né il funzionamento regolare e compiuto di un Collegio Sindacale monco nella sua collegialità;

– quindi occorre procedere con urgenza alla nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione, e del componente il collegio Sindacale in sostituzione del Dott. Barone Giovanni, dell’Azienda Speciale “Pagani Ambiente”;

TANTO PREMESSO

DECRETA

01) La premessa costituisce parte integrante e sostanziale del presente decreto per cui si intende qui integralmente ripetuta e trascritta;

02) Nominare il Consiglio di Amministrazione dell’Azienda Speciale “Pagani Ambiente” così come segue:

Presidente Dott. Umberto Petrosino, nato a Pagani il 30.07.1965 ed ivi residente alla 

Via Trento, n. 76/B;

Componente Dott. Marco Salvatore Califano, nato a Pagani il 14.11.1989 ed ivi residente alla Via I Traversa Fontana, 6;

Componente Rag. Vincenzo Giorgio, nato a Pagani il 26.02.1948 ed ivi domiciliato alla Piazza S.Alfonso 16

03) Nominare il componente del Collegio Sindacale, in sostituzione del Dott. Giovanni Barone, così come segue:

Componente effettivo Dott.ssa Teresa Giordano, nata a Pagani il 14.04.1965 ed ivi residente alla Via Matteotti, 35

04) Confermare nel ruolo di Presidente e di componente del collegio Sindacale, rispettivamente, la Dott.ssa Petta Adriana ed il Dott. Francesco Cuccurullo nominati con Decreto Sindacale n. 20/2020 del 17.02.2020;

05) Conferire ai nominati organi sociali tutti i poteri ed i compiti stabiliti dallo Statuto;

06) Attribuire come quantum del gettone di presenza (per il CDA) e del compenso (per il Collegio dei Revisori) quanto stabilito dallo Statuto Sociale e determinato secondo le regole e le modalità da esso disciplinato.

07) Trasmettere copia del presente decreto ai diretti interessati, al Segretario Generale, al Collegio dei Revisori dell’Ente.

08) Disporre e specificare che il presente Decreto può essere revocato in caso di necessità;

 

PREMESSO CHE – L’Associazione “ ex Consiglieri Comunali” è stata regolarmente e compiutamente riconosciuta dal Consiglio Comunale come organismo stabile e collaborativo con le attività dell’Ente; – con Delibera di G.M. n. 187 del 25.11.2015 si stabiliva di: concedere temporaneamente, e comunque non oltre la valorizzazione del bene a mezzo di locazione, l’utilizzo gratuito all’Associazione degli ex consiglieri comunali del locale destinato a “Bar ristoro” di proprietà del Comune di Pagani, avente una superficie di mq 167, catastalmente individuato al foglio 8 part.1863 sub5 cat. C/1; autorizzare il Responsabile del Settore LL.PP. Patrimonio e Protezione Civile alla sottoscrizione dell’atto di concessione di utilizzo gratuito, regolante i rapporti tra il Comune e l’Associazione ex Consiglieri Comunali, ponendo a carico dell’ente gli oneri di pagamento delle utenze e interventi manutenzione ordinaria nel rispetto delle norme vigenti;  con Delibera di G.M. n. 116 del 08.08.2019 si stabiliva di: a) Revocare la Delibera di G.M. n. 187 del 25.11.2015; b) Disdire, immediatamente e se possibile, tutte le utenze (elettriche, riscaldamento, etc.) eventualmente autonomamente destinate all’erogazione di energia elettrica e riscaldamento ai predetti locali; c) Incaricare il Responsabile Settore Patrimonio di procedere, con urgenza ed utilizzando i servizi della società partecipata Pagani Servizi Srl, alla sostituzione delle serrature e di ogni altro elemento necessario attraverso il quale si consente di entrare nei locali indicati e nel locale garage dell’Auditorium; – tale deliberazione giuntale veniva eseguita dal competente ufficio incaricato; ATTESO CHE – in ragione del riconoscimento effettuato dal Consiglio Comunale con Delibera n. 81 del 28.11.2002 e della consolidata attività svolta negli anni dalla stessa;- si è liberato il fabbricato, di proprietà comunale sito in Via Carmine, fino a pochi giorni fa utilizzato come sede del Comando di Polizia Locale oggi trasferito in Via Pittoni;- tale ultimo fabbricato consente, stante la notevole superficie disponibile, di poter concedere una stanza di esso per le attività dell’Associazione ex Consiglieri Comunali; TANTO PREMESSO DECRETA

01) La premessa costituisce parte integrante e sostanziale del presente decreto per cui si intende qui integralmente ripetuta e trascritta; 02) Assegnare all’Associazione Ex Consiglieri Comunali una stanza, per lo svolgimento delle proprie attività, sita nel fabbricato di proprietà Comunale di Via Carmine fino a pochi giorni fa utilizzata dal comando di Polizia Locale; 03) Demandare al Responsabile Settore Patrimonio ed Ambiente, in accordo con il Comando Polizia Locale che detiene le chiavi dello stesso, la pratica e compiuta attuazione del presente Decreto; 04) Trasmettere copia del presente decreto all’Associazione Ex Consiglieri Comunali, al Responsabile Settore Patrimonio e Ambiente, al Segretario Generale, al Collegio dei Revisori dell’Ente, alla Commissione Straordinaria di Liquidazione, alla Prefettura di Salerno; Disporre ch e il presente Decreto può essere revocato in caso di necessità;

PREMESSO CHE

– il Consiglio Comunale con delibera n. 62/2019 del 10.09.2019, dopo aver valutato la sussistenza di un deficit strutturale e l’impossibilità ex artt.193 e 194 di garantire la salvaguardia degli equilibri di bilancio 2019, ha dichiarato il “dissesto finanziario” dell’Ente ai sensi ex art. 244 D. Lgs. 267/2000 e s.m.i.;

– tale condizione di dichiarato dissesto, codificata nel secondo semestre 2019 e successivamente (ed in conseguenza) al bilancio di previsione 2019 – 2021 validamente deliberato con atto consiliare n. 43 del 01.06.2019, ha imposto la decorrenza operativa del regime giuscontabile ad esso connesso dal 01.01.2020 e non potendo contare, ope legis, sugli stanziamenti autorizzatori del secondo (2020) e terzo (2021) anno del bilancio di previsione 2019 – 2021 sia perché inadeguati a rappresentare la “reale situazione finanziaria dell’Ente” sia perché comunque revocati con Delibera di G.M. n. 167 del 27.11.2019 poi ratificata con Delibera CC n. 79 del 30.12.2019;

– ad oggi il collegio dei Revisori dell’Ente risulta essere totalmente ed integralmente inadempiente nell’esercizio della sua obbligata azione rappresentata, giusto art. 246 comma 1° TUEL, dal dover elaborare e trasmettere ai competenti organi (Ministero Interno e Corte dei Conti) “la relazione che analizza le cause del dissesto” e sul come ed in che modo si stanno applicando, dal 01.01.2020, i dettami normativi recati dall’art. 250 TUEL;

– con Delibera di G.M. n. 10 del 27.01.2020 è stata disposta, acquisiti i pareri di Regolarità Tecnica (espresso dal Responsabile Area Amministrativa Avv. Serritiello Giuseppe) e di Regolarità Contabile (espresso dal Responsabile Area Finanziaria Avv. Giuseppe Serritiello), la rimodulazione della dotazione organica eliminando le 5 aree esistenti ed introducendo 8 Settori funzionali e anche modificando il Regolamento sull’Ordinamento degli Uffici e Servizi al fine di consentire al personale categoria D in part time di ricoprire il ruolo di Responsabile di Settore (prima vietato);

– tale Delibera, per come affermato dal Consiglio Comunale in data 28.02.2020 con l’adozione della Delibera avente ad oggetto “ Delibera di CC n. 78 del 30.12.2019. Modifica Indirizzi programmatici e strategici per la gestione dell’Ente fino alle prossime elezioni comunali (proposta n. 23 del 26.02.2020)”, risulterebbe non solo “frutto di un accordo tra la parte politica e la parte gestionale” (non noto al Sindaco ff) ma anche violativa delle linee dettate dal Consiglio comunale con la Delibera n. 53/2019 del 10.07.2019 tanto che quest’ultima è stata revocata (ancorchè inefficacemente stante il fatto che sarebbe stata annullata con un atto di indirizzo quale quello in argomento adottato dal Consiglio Comunale);

 

CONSIDERATO CHE

– alla data odierna non solo i competenti uffici dell’Ente non hanno nemmeno abbozzata un’ipotesi di “bilancio Stabilmente riequilibrato”, almeno nella forma indispensabile per comprendere le effettive entrate considerabili e – conseguentemente – le spese sostenibili per far fronte alla gestione dei servizi indispensabili di cui al DM Ministero Interno 22.05.1993 qui inteso come integralmente riportato, ma non hanno nemmeno codificato e quantificato i seguenti elementi indispensabili per consentire la gestione dell’Ente a termini art. 250 comma 1° TUEL:

  1. a) le somme di spesa definitivamente previste, come articolate per Interventi, per tale bilancio (2020)
  2. b) le entrate “accertate” che definiscono i limiti delle spese assumibili di cui al punto a);
  3. c) i limiti di spesa, di cui alla lettera a), utili e definiti (al netto effettivo delle eventuali riduzioni attuate e/o attuabili) per conseguire l’equilibrio finanziario dell’ipotesi di bilancio riequilibrato predisposta con particolare riferimento al quantum di FCDE da prevedere obbligatoriamente;
  4. d) i “servizi indispensabili” (e le attività di dettaglio di essi), tra quelli di cui al D.M. Ministero Interno 28.05.1993 ad oggi ancora in vigore, che risultano essere sicuramente finanziati e per quale importo definitivo di dettaglio;

– alla data odierna gli Uffici dell’Ente non hanno ancora proceduto agli adempimenti obbligati di cui all’art. 259 commi 6° e 7° TUEL e, soprattutto, non hanno proceduto alla determinazione della spesa riferita al personale a tempo indeterminato dell’Ente – essendo acclarato che nessuna spesa per personale a tempo determinato né per consulenze e collaborazioni può essere considerata e/o prevista – per verificare la compatibilità di essa, una volta valutata e considerata anche quella riferita al personale a tempo indeterminato e determinato in organico alle partecipate  Pagani Servizi Srl e Farmacia Comunale con esclusione di quella riferita all’Azienda Speciale “Pagani Ambiente” fino a che mantiene il ruolo di Soggetto Gestore del Ciclo Integrato dei rifiuti, con il limite di spesa massimo insuperabile per tale fattispecie pari ad € 5.655.430,56 peraltro mai rispettato negli esercizi finanziari dal 2015 al 2019 compreso in cui l’Ente ha operato ed agito in regome di “riequilibrio finanziario pluriennale” con un limite di spesa massimo codificato e garantito (nel piano di Riequilibrio) pari ad € 5.074.00,00;

– in tal senso si registrano, ed acquisiscono come elementi confermativi dell’inadempimento a carico degli uffici competenti anche in termini di “Controllo Analogo sulle partecipate” e di Controllo di gestione sulle attività dell’Ente nonché a carico dei Collegi di revisione che si sono succeduti dal 2015 al 2019, le note inoltrate dal Responsabile Settore Affari Generali rimaste inevase ed inascoltate alla data odierna con conseguente impossibilità, perlo stesso Settore, di procedere conformemente alle disposizioni normative in vigore; 

 

RILEVATO CHE

– con DPR 13.02.2020 è stata nominata la Commissione Straordinaria di Liquidazione cui compete la gestione esclusiva della MASSA ATTIVA e di quella PASSIVA formatasi al 31.12.2019;

– la costituzione della Massa Passiva è stabilita dall’art. 254 comma 3° TUEL ed è composta da:

  1. a) i debiti di bilancio e fuori bilancio di cui all’articolo 194 verificatisi entro il 31 dicembre dell’anno precedente quello dell’ipotesi di bilancio riequilibrato;
  2. b) i debiti derivanti dalle procedure esecutive estinte ai sensi dell’articolo 248, comma 2;
  3. c) i debiti derivanti da transazioni compiute dall’organo straordinario di liquidazione ai sensi del comma 7”;

– per “debiti di bilancio” si intendono, ope legis, “obbligazioni giuridiche perfezionate ma non assolte, in termini di materiale liquidazione e pagamento, entro l’esercizio finanziario in cui l’impegno è stato assunto”;

– pertanto tali “debiti di bilancio” sussistenti al 31.12.2019, e che in regime ordinario sarebbero stati trasferiti all’esercizio successivo come Residui passivi, oggi – stante il regime di dissesto – rientrano nella MASSA PASSIVA (di esclusiva competenza gestionale della CSL) ed in quanto tali non suscettibili di pagamento da parte degli Uffici dell’Ente (se non previamente autorizzati dalla stessa CSL) al fine di non alterare “la par condicio creditorum” privilegiando pagamenti di UNI rispetto ad ALTRI;

– alla data odierna, stante anche alla nota della Segretaria Generale quale Responsabile del Settore Finanziario prot. 8601 del 25.02.2020 (ALL. 01), non sono state adottate le Determinazioni (da parte dei responsabili di Settore interessati) con le quali quantificare “ le entrate dell’Ente sulla base di: a) verifica delle ragioni di credito; b) sussistenza di un idonei titolo giuridico; individuazione del debitore e/o dei debitori; c) quantificare l’ammontare del credito; 4) fissare la scadenza presuntiva dell’incasso nell’anno corrente”;

– ope legis l’accertamento, per determinate entrate (diritti pubbliche affissioni, proventi servizi cimiteriali, proventi servizi diversi, proventi da utilizzo strutture pubbliche, etc.), risulta essere possibile solo “per cassa” mentre per altre entrate (imposta COSAP, imposta sulla Pubblicità, Illuminazione votiva, etc.) solo in presenza di compiuta ed approvata lista di carico e/o ruolo;

ATTESO CHE

– i trasferimenti erariali certi e garantiti dallo Stato, pari per l’anno 2020 ad € 6.543.406,36 (All. 02), risultano essere prioritariamente ed obbligatoriamente destinati a sostenere e garantire le spese riferite al personale in organico (ad oggi non quantificate nella certezza compiuta ma non inferiori a 5.600.000,00 per come comprensivi del Fondo Salario accessorio parte stabile e delle indennità di funzione e di risultato e al netto di quelle riferite alle partecipate), ai consumi energetici e telefonici riferiti agli Uffici Comunali ed alle Scuole  (circa 320.000,00 euro nell’anno 2019), ai consumi della pubblica illuminazione (circa 600.000,00 anno 2019), per cui risultano totalmente inutilizzabili per altre e diverse spese anche se derivanti da contratti in essere (Pagani Servizi Srl, Servizi cimiteriali, Applicativi informatici, canoni di locazione passiva, etc.) e/o da spese ope legis (indennità di funzione Organi collegiali quali Collegio dei Revisori – Nucleo di Valutazione – Sindaco – Giunta – Presidente del Consiglio Comunale – indennità di presenza Commissioni Consiliari e Consiglio Comunale);

– il ruolo TARI, destinato a coprire integralmente ed esclusivamente il Ciclo Integrato dei rifiuti sul territorio comunale, è stato determinato con il PEF anno 2020 (redatto dal soggetto gestore ASPA) ed impone una spesa per il bilancio comunale, come destinata al pagamento (quale utente/ricevente) dei servizi ad esso resi (pulizia area mercatale, pulizia aree verdi ed attrezzate, raccolta e smaltimento rifiuti cimiteriali, raccolta e smaltimento rifiuti da diserbaggio stradale, pulizia caditoie e connesso smaltimento dei residui liquidi e solidi raccolti, etc.) pari ad € 450.000, circa non gravanti né gravabili sull’utenza generalizzata costituita dai contribuenti, cui deve essere fatto fronte obbligatoriamente e preliminarmente con le entrate della fiscalità generale;

– laddove la gestione TARI dovesse essere riconsiderata e riportata nel bilancio comunale (ancorchè non possibile allo stato della normativa in vigore), e laddove l’Ente dovesse mantenere in capo a sé i servizi di riscossione dell’imposta sulla pubblicità e di illuminazione votiva, si determinerebbe la formazione di un obbligato accantonamento per FCDE pari a circa 4 MLN di euro che sommato alla quota a pagarsi per servizi resi da ASPA come prima ricordato ed alla quota obbligatoria per rimborso interessi e quota capitale mutui in ammortamento, esaurisce totalmente le ulteriori due entrate certe rappresentate dall’IMU (4 MLN circa anno 2019) e Addizionale IRPEF (1,7 circa anno 2019);

– conseguenza di tanto è che, se considerato il FCDE e le nome in vigore che impongono la destinazione degli oneri di urbanizzazione e dei proventi da parcheggi per finalità diverse da quelle riferite alla copertura di spese correnti generiche ancorchè obbligatorie nonché le conseguenze derivanti dal mancato adempimento in essere anche rispetto agli obblighi imposti dall’art. 251 e art. 259 comma 3° TUEL per la parte in cui si riferisce alla necessità di determinare il livello delle entrate riferite ad imposte e canoni patrimoniali nonché di riorganizzare i servizi di riscossione (che sono state con la TARI una delle concause maggiori del deficit strutturale che ha imposto la dichiarazione del dissesto), permarrebbero e permangono tutte le condizioni di deficit strutturale che hanno imposto “la dichiarazione di dissesto finanziario” e rimarrebbero e rimangono “non finanziariamente coperte con entrate certe” spese obbligate (organismi collegiali largamente intesi, contratti in essere riferiti a Pagani Servizi ed ai Servizi cimiteriali pari a circa 1 MLN annuo, contratti riferiti agli applicativi informatici, quota FUA Agro Solidale 2020 per € 600.00,00, etc.);

– le entrate non ripetitive eventualmente considerabili, come quelle riferite e riferibili a recupero di imposte (pubblicità e Cosap) – Tariffe (TARI anni 2018 e 2019) – Tasse (IMU) e canoni (di locazione alloggi ERP, illuminazione votiva, etc.) anni pregressi a tutto il 31.12.2019, oltre a determinare accantonamenti per FCDE (che decurterebbero ulteriormente ed obbligatoriamente le entrate da fiscalità generale di competenza 2020) sono anche e solo destinate e destinabili ad integrare la MASSA ATTIVA da trasferire alla gestione della CSL;

– ulteriori entrate non ripetitive, di competenza 2020, sono esclusivamente destinate e destinabili a “spese non ripetitive” da elencare obbligatoriamente al Bilancio Stabilmente riequilibrato e sostenibili solo in presenza di avvenuto accertamento e incasso;

CONSIDERATO ULTERIORMENTE CHE

– per norma, Statuto e Ordinamento degli Uffici e Servizi in vigore al Sindaco competono, tra l’altro:

  1. a) la vigilanza ed il controllo sulle attività degli Uffici e dei Responsabili di Settore anche al fine di verificarne la conformità ale leggi ed agli indirizzi programmatici attribuiti;
  2. b) la direzione unitaria ed il coordinamento dell’attività politico-amministrativa del Comune;
  3. c) il potere di impartire direttive in ordine agli indirizzi funzionali e amministrativi del Comune;

– nell’ambito di tali poteri/attività ha rilevato la sussistenza di una confusione programmatica ed amministrativa che, oltre a produrre una gestione operativa nei primi due mesi di sostanziale  violazione dell’ordinamento in vigore e della par condicio creditorum, sta generando una situazione di sostanziale blocco delle attività dell’Ente e di creazione di danni irreparabili e, soprattutto, sta delineando l’impossibilità di redigere ed elaborare un’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato inadeguato ad eliminare il consistente deficit strutturale che ha imposto il “dichiarato dissesto finanziario” come dimostrato con la tabella ALL. 03 (simulante ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato secondo il regime ordinario) e ALL. 04 (simulante ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato come delineato con i provvedimenti anche consiliari adottati il 30.12.2019 nn. 78 e 80);
– in tal senso è stata rilevata una gestione operativa, attuata da gran parte dei Settori dell’Ente con il consenso del Settore Finanziario ed in assenza di ogni controllo da parte del Collegio dei Revisori, che continua ad essere esercitata come se l’Ente agisse, anche dal 01.01.2020, in regime ordinario (liquidazione debiti di bilancio riferiti all’esercizio finanziario 2019, Liquidazione di Salario accessorio pur in assenza della costituzione del Fondo e della quantificazione della spesa del personale, incarichi di consulenza extra dotazione organica, impegni di spesa senza determinazione dell’accertamento dell’entrata, etc.) anziché in regime di “dissesto finanziario” e con l’obbligo, stante l’assenza di ogni ipotesi di Bilancio stabilmente riequilibrato (anche in bozza) di operare ed agire solo ed esclusivamente nel rispetto integrale delle disposizioni normative recate dall’art. 250 TUEL;

– il Consiglio Comunale ha adottato atti consiliari parziali e non conformi alle disposizioni normative in vigore (Aliquota IMU non e Aliquota Addizionale IRPEF con decisioni di agevolazioni non determinate in termini di quantum e non valutate in termini di compatibilità con le possibilità del Bilancio Stabilmente riequilibrato ) nonché atti/provvedimenti di natura economica nella forma dell’atto di indirizzo (ovvero non decisionale) e senza l’acquisizione preventiva del parere di regolarità contabile e di quello del Collegio dei Revisori (Proroga contratti Pagani Servizi Srl) nonché, e non per ultimo, atti di indirizzo (ancorchè inefficaci ed inattuabili) con i quali però avrebbe annullato provvedimenti consiliari e giuntali decisionali con conseguenti riverberi negativi e peggiorativi sull’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato;

– tale confusa situazione gestionale deriva da un’assenza totale di coordinamento gestionale dell’apparato burocratico e, anche, da un’assenza di Direttiva operativa (per gli Uffici e Servizi dell’Ente) che sarebbe dovuta essere emanata dal Segretario Generale anche quale Responsabile del Servizio Finanziario;

– altresì deriva da comportamenti gestionali ed operativi effettuati per consuetudine e sulla scorta di convinzioni gestionali che sembrano non aver ancora compreso che il regime di dissesto finanziario impone cambio di passo e di operatività in forma rilevante e sostanziale nonchè per adempiere asetticamente a volontà di rappresentanti istituzionali formalizzate verbalmente e anche in assenza di potere a poter far tanto;

– tali comportamenti, rilevati e rilevabili per tabulas, stanno causando danni irreparabili all’Ente e stanno pregiudicando seriamente ogni possibilità di gestione futura dell’Ente e, soprattutto, ogni possibilità di eliminare il deficit strutturale rilevante che caratterizza l’Ente e che ha indotto il dichiarato dissesto finanziario;

– la gravità della situazione finanziaria impone la necessità che il Sindaco FF supplisca alle carenze di coordinamento gestionale rilevate e descritte ed agisca in concreto emanando, con Decreto, specifica Direttiva operativa cui gli Uffici debbono conformarsi al fine di cessare i comportamenti anomali in atto e di adeguare la propria azione amministrativa alle regole imposte dal dissesto finanziario ed alle esigenze di governo dell’Ente rappresentate anzitutto dal dover assicurare la funzionalità dei servizi e la garanzia del posto di lavoro del personale comunale e delle partecipate seriamente compromessa se si persegue sulla strada della confusione operativa oggi imperante;

TANTO PREMESSO

DECRETA

01) La premessa costituisce parte integrante e sostanziale del presente decreto per cui si intende qui integralmente ripetuta e trascritta;

02) Emanare l’allegata DIRETTIVA OPERATIVA (ALL. 05) chiedendo ai Settori competenti di adeguarsi ad horas ad essa cessando le attività anomale, e per tanti aspetti anche irregolari, che oggi sono messe in atto;

03) Trasmettere copia del presente decreto al Segretario Generale, ai Responsabili dei Settori, al Collegio di Revisione, all’OIV;

04) Demandare al Responsabile Settore Affari Generali dell’Ente di trasmettere copia del presente Decreto, e dei relativi allegati, al Presidente del Consiglio Comunale, ai singoli Consiglieri Comunali, alla Commissione Straordinaria di Liquidazione, al Prefetto di Salerno, alla Commissione Centrale per la Finanza Locale e gli organici degli enti dissestati, alla Corte dei Conti Procura e alla Corte dei Conti Sezione Controllo;

05) Disporre e specificare che il presente Decreto è assunto per obblighi di controllo e di vigilanza in capo al Sindaco, per obblighi imposti dalla necessità di far cessare i comportamenti gestionali anomali in atto;

06) Disporre che il presente Decreto può essere revocato in caso di necessità;