PAGANI, SESSA CONFERMA LE DIMISSIONI, SONO STATA DELEGITTIMATA E BERSAGLIATA

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Sono ancora più convinta della scelta, le dimissioni da sindaco facente funzioni le confermo, sarò in carica fino a domani. Scelta sofferta ma mi sono convinta ancor di più a confermarla per quel che è accaduto in queste tre settimane,  caratterizzate da attacchi dalla mia maggioranza, con tanto di riferimenti a gossip, all’insegna del sessismo.

Lascio, non ci sono più le condizioni per governare. Non ci sono le condizioni per andare avanti, la macchina amministrativa è completamente bloccata a causa di scelte politiche di non governo fatte in questi mesi. Il sindaco Gambino ha prodotto 57 delibere in 5 mesi. Da ottobre a dicembre la giunta da me capeggiata ha prodotto 45 delibere. Dal primo gennaio ad oggi la Giunta ha prodotto solamente 20 delibere. I numeri dicono tutto.

Ventuno giorni fa ho deciso di fare una scelta di autonomia e dignità, nei quattro mesi da sindaco facente funzioni sono stata completamente bersagliata e delegittimata, si facevano le scelte senza interpellarmi, c’era chi predisponeva atti a mia insaputa, si convocavano ordini del giorno dei consigli comunali senza confrontarsi con me. Ho fatto questa scelta in piena autonomia da Gambino, che per me resta un riferimento umano e un amico anche se in questo momento i rapporti non sono più gli stessi di prima. L’onorevole Gambino conosceva bene il mio malessere umano e politico, nato a partire dalla variazione di bilancio, conosceva bene anche le grandi difficoltà che c’erano tra me e  una parte della maggioranza, non perchè non sapessi mantenere gli equilibri della coalizione, anzi non mi è stata mai data la possibilità di mantenere gli equilibri.

Ad un certo punto i tavoli per la nuova giunta sono stati fatti in mia assenza, non sono stati più fatti con i partiti ma solo con le rappresentante consiliari, tanto è vero che Forza Italia e Lega hanno scelto di fare il passo indietro. E’ subentrata una difficoltà a colloquiare con quella parte di maggioranza che ha adottato un patto scellerato con la macchina amministrativa che aveva contribuito al dissesto finanziario in questa città, una parte di maggioranza che voleva tirare a campare fino alle nuove elezioni, che non voleva risolvere i problemi ma pensare alla campagna elettorale e basta. Ci siamo fossilizzati su Aspa, sulle cariche, senza pensare ai veri problemi della città. L’altro giorno è arrivato una delibera in consiglio comunale senza copertura finanziaria, la proroga ai dipendenti della Pagani Servizi non è stata effettivamente fatta. Si continuano ad avallare scelte scellerate.

Mi auguro che con Gambino possa esserci un chiarimento personale, quindici anni di amicizia non si buttano via così dalla sera alla mattina. Bonaduce mi ha aiutato molto. mi ha insegnato tanto della macchina comunale. Per quanto la segretaria comunale, certe cose le ho condivise e altre no. Secondo me ci doveva essere una forte rottura con la macchina amministrativa corresponsabile dei disastri del passato. Dopo il 31 dicembre c’è stata una guerra interna e gli effetti sono visibili nel non governo. Per quel che riguarda il mio futuro, mi prendo dieci giorni sabbatici per riflettere. Io sono una donna di centro-destra, credo nella politica e nella città. Credo anche che Pagani abbia bisogno di buon governo, di gente che vuole battersi giorno dopo per giorno per il futuro della nostra città, di una classe dirigente che la pensi allo stesso modo e che non pensi alla campagna elettorale perenne e al clientelismo. Al momento confermo che non c’è alcun accordo elettorale che mi riguardi.

Se mi fossi chiamato Antonio Sessa e non Anna Rosa Sessa forse sarebbe andata diversamente. Lo dico oggi che è l’8 marzo, chi ci mette la faccia, da donna impegnata da sempre, non può essere bersagliata in maniera becera come è accaduto a me.