Santiago del Cile, teatro di nuovi scontri scoppiati durante la notte tra lunedì e martedì 3 marzo.
Centinaia di manifestanti hanno bloccato le stazioni della metropolitana e le linee di autobus, scontrandosi con le forze dell’ordine.
Effettuati 283 arresti con il ferimento di 76 poliziotti. Altri disordini si sono verificati nelle città di Antofagasta, Temuco e Concepción. Dopo le violenze di ottobre, scoppiate a causa dell’aumento dei prezzi e delle disuguaglianze sociali, le autorità si aspettano una nuova ondata di proteste, anche perché sarà un mese molto particolare per il Paese: l’11 marzo 1990, 30 anni fa, si scrisse la parola fine della dittatura.

