Scafati. Con decreto sindacale n. 11 si revocano parzialmente alcune deleghe ai componenti della Giunta Salvati che, compreso il vicesindaco, conta di sei assessori dopo le dimissioni di Alfonso Fantasia il quale, per motivi personali, ha rinunciato alle deleghe al Commercio, Sicurezza, Polizia Municipale e Personale.
Al vicesindaco Fattoruso, impegnato forse su troppi fronti, viene tolta la delega alle Politiche giovanili mantenendo quelle alla Villa comunale, allo Spettacolo, alla Manutenzione e al Verde pubblico.
Non si tocca il dottore Arpaia che continuerà ad occuparsi di Cultura e Sanità, Lavori Pubblici, Biblioteca e Fiume Sarno. Analoga situazione per Anna De Cola che, seppur con qualche critica per la vicenda Stadio, mantiene le deleghe allo Sport e all’Innovazione tecnologica.
Pubblica Istruzione, S.U.A.P. e Patrimonio restano nelle mani di Antonella Sicignano, moglie di Corrado Scarlato. Sempre le stesse anche le deleghe di Raffaele Sicignano: Politiche sociali, Cimitero, Rapporti con le società partecipate anche se non è ancora pervenuta la sua posizione sulla tanto discussa e per giunta fallita Scafati Sviluppo spa.
Alla ex assessore Maria Pisani, come è stato in più occasioni precisato, è subentrata su pressing del duo “Salvati sindaco”, l’avvocato Paola Tedesco alla quale oltre il Contenzioso e il Bilancio, era stata conferita (il 14 febbraio 2020) la delega alla Pubblica Illuminazione: delega immediatamente revocata, come si legge nel decreto n. 11, per motivi ignoti.
L’esecutivo di Salvati resta comunque sprovvisto del sostituto di Fantasia, il cui posto vacante sembra essere il più ambito ma sul quale Salvati non proferisce parola.
E della Pubblica Illuminazione chi se ne occuperà? Le Politiche giovanili chi riguarderanno?
Togli la delega, metti la delega.

