Il tappo di rifiuti che da anni si crea nell’alveo comune nocerino all’altezza della località denominata “ciampa di cavallo” a San Marzano sul Sarno, è tornato a formarsi e, con il passare dei giorni, continuerà di sicuro ad implementare il suo carico di rifiuti.
A nulla,dunque, sarebbe valso l’intervento dello scorso 3 ottobre della Regione Campania che, in somma urgenza, aveva dato mandato al Consorzio di bonifica Integrale del Comprensorio Sarno di procedere alle operazioni di rimozione delle tonnellate di rifiuti che si erano incastrate sotto il ponticello che da via Marconi nel comune di San Marzano sul Sarno conduce alla frazione Orta Loreto di Angri.Occorrono fatti. Detriti e rifiuti che ostruiscono i canali nella confluenza di Ciampa di cavallo con l’immissione tra i torrenti Solofrana e Cavaiola, il Rio Sguazzatorio e il Conte Sarno, il fiume Sarno.
Una sorta di imbuto fatto da sacchetti, plastica e da materiali speciali di ogni genere: una vera e propria cloaca per i cittadini del comprensorio che sono al limite della sopportazione tra miasmi e presenza di rischi
per la salute.
Finora solo passerelle e proclami da parte dei politici, da decenni si parla del disinquinamento del Sarno, milioni e milioni di euro spesi, generazioni intere di politici sono passati e, ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
RETE DIFESA DEL SARNO

