Un sistema che, per le dimensioni assunte e per il numero di vittime coinvolte, era da
considerarsi “parallelo e alternativo” a quello degli istituti bancari: una banca
illegale, insomma, che si proponeva di venire in soccorso degli imprenditori in difficoltà economiche ma che in realtà prestava soldi a interessi usurari. Sintetizza così la Procura di Nola l’organizzazione messa su da tre indagati, destinatari di una ordinanza di custodia cautelare (uno in carcere e due ai domiciliari) e arrestati oggi, 28 febbraio,
dai carabinieri della Tenenza di Cercola (Napoli).
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