Nocera Inferiore: Rifiuti zero, l’occasione da non perdere

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Nell’aula magna del Liceo delle Scienze umane “Galizia” di Nocera Inferiore si è parlato di Rifiuti Zero ed Economia Circolare con Alessio Ciacci, presenti l’Assessore all’ambiente F. Piccolo, il Dirigente Scolastico M.G. Vigorito, il Presidente Ass. Impatto Ecosostenibile Emiddio Esposito e il fondatore della suddetta associazione Pino Apicella.

Alessio Ciacci ha a suo carico riconoscimenti nazionali ed internazionali per il suo impegno a favore dell’ambiente; attivo prima nell’associazionismo poi come Assessore ha promosso numerose campagne sui temi della sostenibilità.

E’ stato formatore sui temi della raccolta differenziata e del riciclo, ha partecipato a trasmissioni sull’argomento tra cui “Annozero”, “Geo&Geo”, “Presa Diretta”, “Report”, è Presidente e membro di Osservatori Rifiuti Zero.

Può considerarsi un pioniere della Strategia rifiuti zero con l’idea di fondo che i percorsi di sostenibilità ambientale devono essere orientati alla riduzione degli scarti, alla diminuzione della produzione degli imballaggi, alla riduzione delle filiere sia della produzione che del riuso.

La promozione del compostaggio domestico e collettivo dell’organico è anch’esso un traguardo significativo per ridurre i trasporti del materiale, e assieme alla creazione di una rete di consumi che passino per i mercati interni, per i produttori locali e la vendita alla spina, rappresentano l’iter per favorire interventi che mirino all’azzeramento dei rifiuti.

A Goteborg, ricorda Ciacci, esiste il più grande centro del riuso europeo che permette la riparazione e il riutilizzo di vari materiali che altrimenti diventerebbero rifiuti; il vantaggio è sia sociale perché consente l’impiego di personale che ambientale perché riduce lo scarto.

Esiste anche un’App che si chiama Junker che spiega in tempo reale dove va cestinato il rifiuto in caso di dubbio.

A Nocera lo stato della raccolta differenziata incontra difficoltà nell’avvio delle procedure, secondo quanto dichiara l’Assessore, anche se il trend è crescente; si è passati da 36% nel 2015 al 50,6% nell’ottobre del 2017 secondo i dati dell’Osservatorio Provinciale.

La Dirigente Scolastica Vigorito afferma che “ il problema dei rifiuti non esula da quello educativo” e promuove l’Istituto come “Scuola pilota” per la raccolta differenziata.

C’è ancora molto da fare e la partecipazione è fondamentale come l’informazione, e per questo crea sconcerto la scarsa presenza di questa sera al Convegno. Come far comprendere che questi argomenti ci riguardano sul serio? Che incideranno sulla qualità della nostra vita e su quella dei nostri figli?

Questa sera avrebbe potuto essere l’occasione per ottenere informazioni, per cercare di capire e iniziare un percorso di consapevolezza sul riciclo e sullo scarto, con l’obiettivo di salvaguardare un ambiente sempre più esposto ai rischi di una catastrofe irreparabile.