L’Angolo della Lettura: Non Lasciarmi, il Nobel asiatico

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La magia di un momento, un’emozione riflessa in un pensiero letto e riletto nella quiete della sospensione dal mondo, che solo la pagina di un libro riesce a donare e la commozione che libera le lacrime sul volto di un lettore fra tanti. Domande e risposte che affiorano, esplodono in un turbine di parole incontenibili, e poi la pace per contemplare il cosmo di un’umanità spenta, anestetizzata in un tempo che considera eterno, ma che perenne non è. E se domani io non ci fossi? Se potessi sapere il numero preciso dei minuti che mi restano da vivere? La mia vita cambierebbe? Cosa farei? Mi dedicherei a diventare importante, ricco, famoso, o cercherei disperatamente di ritrovare il tempo perduto con le persone che ho incontrato, amato, lasciato in rapporti sbiaditi o sospesi nel fluire del tempo? Chissà cosa farei, cosa recupererei nello spazio di un momento che è quasi l’ultimo.

Stamane presso la Biblioteca comunale Raffale Pucci a Nocera Inferiore, il gruppo di lettura si è confrontato su questi ed altri temi, ispirati dal romanzo di Kazuo Ishiguro, Premio Nobel per la Letteratura nel 2017, dal titolo “Non lasciarmi” edito da Einaudi.

Ishiguro scrittore di origine giapponese, impiantato sin da piccolo in Inghilterra, con questo libro sonda tra le pieghe più nascoste dell’animo umano raccontando una storia visionaria (neanche troppo) in cui tre bambini, poi ragazzini e giovani adulti vivono un’esistenza apparentemente uguale a quella dei loro coetanei, ma nella sostanza molto differente: Kathy, Tommy e Ruth popolano le schiere di cloni umani il cui ineluttabile destino è quello di diventare donatori di organi in un mondo dove regna l’indifferenza.

Un futuro segnato il loro, che non impedisce di condurre una vita simile a quella dei coetanei più fortunati, in cui l’iniziale incoscienza sul corso della propria esistenza, regala l’illusione di una speranza che s’infrangerà di fronte alla realtà rivelata. Vivere e morire le due facce di una stessa medaglia: l’esistenza e la sua caducità racchiuse nelle pagine di un romanzo che lascia con il fiato sospeso fino all’ultima immagine.