Pagani si ritrova di nuovo senza guida politica. A pochi mesi dal ritorno alle urne, sono giunte le dimissioni di Anna Rosa Sessa, sindaco facente funzione da quando era arrivata la sentenza d’incandidabilità e quindi di decadenza per Gambino. Già un mese fa, la Sessa era stata vicinissima alle dimissioni, poi il ripensamento, nella speranza che la sua maggioranza, già attraversata da distinguo e fuoriuscite tenesse ancora. La situazione non è migliorata, anzi è precipitata giorno dopo giorno, polemica dopo polemica. Vano il richiamo della Sessa nell’ultimo consiglio comunale a guardare ai problemi della città. Le ultimissime ore, infine, sono state caratterizzate da una sorta di corsa a dimenticare punti del programma Gambino condivisi da tutti i partner della maggioranza, ad esempio la creazione sul territorio di un sito di trattamento dei rifiuti. Appena la Sessa ne ha parlato, è cascato giù il mondo, gli alleati o ex alleati non hanno tenuto conto del documento programmatico di mandato che conteneva anche quel riferimento. Decisamente troppo per continuare la corsa fino a maggio, senza più maggioranza non solo numerica ma soprattutto politica nel senso di tener ancora un minimo di riferimento alle condizioni di partenza, ovvero alle intese che portarono Gambino alla vittoria.

