Scafati. Pm dissequestra sottoscala ad Aliberti: “odio, violenza e persecuzione” il suo mood

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Scafati. “La persecuzione, la violenza, l’odio manifestati attraverso l’azione amministrativa di chi governa oggi la nostra Città contro la mia persona, non ha potuto nulla contro la verità e la giustizia: non c’erano lavori in corso presso la mia abitazione, mi hanno mandato i Vigili, è venuto il Comandante della Polizia Municipale, i tecnici del Comune per effettuare un nuovo sopralluogo, che peraltro mi era stato annunciato per vie traverse, solo per punirmi.

Per dare una ‘lezione’ a chi come me è un uomo libero nel pensiero e nella critica; chi come me non ha paura di esporsi e di dire la verità. Titoloni di giornali, parlavano di una casa abusiva e non del sottoscala oggetto del provvedimento, tant’è che in tanti mi hanno aperto le porte della propria casa, nel caso in cui non avessi avuto più una dimora! E così, dopo un’indagine condotta dalla Procura negli anni in cui ero Sindaco, volevano continuare a massacrarmi non solo sul piano politico, ma anche su quello personale e familiare: la casa è il cuore della famiglia.

Ho sempre dichiarato che non sarebbero mai riusciti a zittirmi, perché l’amore per Scafati supera di gran lunga le loro minacce. E io non ho paura. Credo nella giustizia. Oggi il mio ‘sottoscala’ è stato dissequestrato con un provvedimento addirittura del PM e non del giudice. Chiederemo adesso, naturalmente, l’archiviazione di questa indagine“.