Nocerina, arrivano tre appuntamenti fondamentali

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Il clima è da contestazione ma bisogna stringere ancora i denti, sperando che dall’inverno con pochi punti e senza vittorie si passi ad un primavera da possibile salvezza. Per tale motivo, probabilmente, il presidente Maiorino ha parlato alla squadra. Agli ordini di Marcello Esposito e Giovanni Cavallaro, con Sirica per i portieri e il massoterapista Sgambati assieme a loro, ha ripresa la preparazione stamattina a Sarno. In permesso Monaco. Febbre smaltita da Massa. Out per influenza di stagione Scolavino, Pizzella, Mosca, Granata e quel Russo che ha scontato le due giornate di squalifica post Nardò – espulsione dalla panchina senza aver collezionati minuti veri da quando è arrivato in rossonero – e che potrebbe esordire domenica prossima sul campo della Gelbison – che sarà priva per squalifica dell’ex rossonero Mautone- primo di tre impegni che varranno tantissimo, seguiranno Altamura in casa e Francavilla in trasferta, insomma bisogna preventivare un bottino da almeno 5 punti per non precipitare, 5 come i punti che attualmente dividono la Nocerina sia dalla zona salvezza che dalla retrocessione diretta, 5 come la maglia da vecchio stopper, appunto Russo, che potrebbe tornare utilissimo, magari in una difesa tutta over, con lui e Campanella e centrali più D’Anna e Calvanese sulle fasce. A quel punto i restanti under andrebbero piazzati in porta, Pizzella ma non sottovalutiamo Leone, in mediana magari col ritorno di Corcione, sulla trequarti forse con l’interessante Martinelli e varando una possibile coppia gol che accanto a Liurni preveda ovviamente Sorgente e a limite lo stesso Martinelli versione esterno se si optasse per il ritorno iniziale al 4-3-3 rispetto al 4-4-2 di partenza di domenica scorsa col Sorrento. Una traccia da non trascurare vista la delicatezza della sfida di domenica prossima contro i vallesi di Squillante. Attenzione ai cartellini, Carrotta raggiungerà in diffida Liurni. A proposito di quest’ultimo, domenica scorsa tornato a livelli non ancora simili ai precedenti ma incoraggianti, manca ancora in organico una pedina in grado di farlo rifiatare a partita in corsa. Poziello, uno di qualità e funzionale se inquadrato bene, servirebbe alla grande. Dopo l’addio di dicembre con svincolo, è ancora libero e ad occhio e croce potrebbe dare una bella mano alla causa.