Il successo contro la Juventus aveva illuso il Napoli, convinto di aver allontanato l’incubo San Paolo. Una vittoria casalinga, quella sulla capolista, seguita da quella esterna con la Samp, con cui Gattuso sperava di aver inaugurato una striscia positiva in campionato. E invece gli azzurri crollano di nuovo davanti al proprio pubblico, contro un Lecce che va al San Paolo per giocare con coraggio e viene premiato con la seconda vittoria di fila dopo il 4-0 al Torino.Eroe di giornata per i giallorossi è Lapadula, doppietta per lui, con il primo gol a sbloccare la gara nel momento migliore del Napoli, alla prima palla-gol ospite (dopo che Insigne, Milik e Zielinski avevano fallito tre limpide occasioni), e la seconda rete a riportare avanti i suoi dopo il pari provvisorio di Milik, che aveva rincuorato il San Paolo. Il Lecce a quel punto si limita a fronteggiare la sfuriata del Napoli, che porta aun episodio controverso in area (Milik agganciato chiede il rigore, l’arbitro aiutato dal Var non lo assegna e ammonisce il polacco per simulazione), e poi lo colpisce di nuovo, con una perfetta punizione trasformata da Mancosu. Inutile il 3-2 nel recupero di Callejon, il Napoli torna a vedere i fantasmi, mentre Liverani è fuori dalla zona rossa.
NAPOLI (4-3-3): Ospina; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Mario Rui; Lobotka (45′ Mertens), Demme, Zielinski; Politano (61′ Callejon), Milik, Insigne (76′ Lozano). Allenatore: Gattuso.
LECCE (4-3-1-2): Vigorito; Donati, Lucioni, Rossettini, Rispoli; Barak, Majer (67′ Petriccione), Deiola (14′ Paz); Saponara; Falco (74′ Mancosu), Lapadula. Allenatore: Liverani.
Reti: 29′, 61′ Lapadula, 48′ Milik, 82′ Mancosu, 89′ Callejon
Ammoniti: Koulibaly (N), Zielinski (N), Rispoli (L), Milik (N), Vigorito (L), Mario Rui (N), Demme (N)

