A parlare al quotidiano Roma in edicola questa mattina è la signora Alberta Gallucci, mamma di un 12enne di Cicciano operato poi ad Avellino per appendicite perforata, peritonite con infezione in corso. Chiaramente sarà la magistratura a fare luce sull’intera vicenda. La donna ha riferito che il ragazzino era stato tenuto per qualche ora al pronto soccorso dell’ospedale di Nola in codice verde e che nessun medico si era reso conto che le condizioni del piccolo stavano precipitando. Il bambino lamentava forte dolore all’addome e malesseri diffuso. Così, a dire della donna, lei ed il marito hanno deciso autonomamente di portare il figlio all’ospedale di Avellino dove è stato operato d’urgenza. «Se non fossimo andati via dall’ospedale di Nola, mio figlio poteva essere morto», è il concetto espresso a Il Roma dalla signora Alberta dopo che il 12enne è rimasto due ore sotto ai ferri.

